a chiacchierare nelle stanze dell’ostello
...si sentono sole senza la famiglia attorno...
P. si sentiva sola e triste i primi giorni da sola nella sua stanzetta dell'ostello...le mancava la presenza di familiari...
le studentesse conosciute la settimana scorsa mi chiedevano se in Europa i giovani hanno voglia di lasciare presto le famiglie, come in America, o no. E mi dicevano che loro, gli indiani, non sentono questa esigenza di privacy. Rimangono a casa dei genitori per scelta. Fino al matrimonio le ragazze o se il lavoro porta i ragazzi lontano...
N. divide la stanza con un’amica e non sembra affatto stressata dalla cosa...pare che siano molte le stanze trasformate in doppie nell’ostello...
Metha nel suo libro dice che molti di coloro che abitano negli slum a Mumbai non andrebbero mai ad abitare in un alienante appartamento, che preferiscono vivere nella comunità che si ricrea negli slum e che ricorda i villaggi...
Piu’ avanti pero’ dice anche che in citta’ e’ praticamente impossibile avere privacy, fuori e dentro le ura domestiche...la meta’ degli abitanti di Mumbai, ad esempio, non hanno accesso a servizi igenici e le donne sono quelle che ne risentono di piu’. Pare siano costrette a fare la cacca tra le 2 e le 5 del mattino, uniche ore in cui non c’e’ troppa gente in giro e possono trovare un po’ di privacy...
io ho accettato razionalmente di dover dividere il bagno con altre dieci ragazze e mi sento molto privilegiata per come stanno andando le cose fino ad adesso...ma ringrazio di avere una stanzetta tutta mia...
No comments:
Post a Comment