Ladies Hostel, Kalina Campus, University of Mumbai, mercoledì 05.03.08
ieri sera finalmente sono andata a bussare alla porta della studentessa di cui la prof mi aveva dato nome e numero di stanza nello stesso ostello in cui sto io...una ragazza che viene da un'area molto arretrata, mi ha detto, con problemi con l'inglese ma che è riuscita a sopravvivere a un corso molto difficile...una ragazza molto in gamba...
mi apre questa ragazzina scura e minuta, con occhi profondi e curiosi e un sorriso espansivo...ovviamente anche lei capisce al volo chi sono! (più tardi, dopo una lunga chiacchierata in camera sua ero appena rientrata nella mia e eccoti bussare alla porta...era L., altra studentessa di R. che mi chiede se per caso io non sono la studentessa della prof...di cercarla per qualsiasi cosa...ma stasera ho capito: c'è una sola stanza per gli ospiti nell'ostello, le ragazze si conoscono tutte e quindi è facile fare due più due...)
P. è molto espansiva e chiacchieriamo un sacco, anche se ogni tanto è un po' difficile capirsi...mi racconta che dopo tre anni passati qui dagli zii – durante i quali aiutava la zia con i bambini e le faccende di casa, per cui non poteva andare a lezione – finita l'università (se ho capito bene oggi...sono ancora confusa dal sistema scolastico indiano...) è tornata al villaggio dove i genitori volevano sposarla. è iniziata una processione di visite a casa sua, ma lei non voleva saperne...voleva continuare a studiare...c'era anche un buon partito laureato in ingegneria e il padre di lui le aveva detto che avrebbe potuto insegnarle tante cose...ma lei voleva fare la sua strada...studiare all'università. quindi ha trovato il coraggio di dirlo ai genitori...che non sono stati affatto contenti, volevano che si sposasse, loro hanno due sorelle e un fratello minori di cui occuparsi...ma lei ha detto loro di non preoccuparsi per lei, che non avrebbero dovuto mantenerla perché avrebbe lavorato per mantenersi e studiato contemporaneamente. e così insegna scienze di sera in una scuola. ci mette un'ora ad andare e una a tornare con l'autobus. adesso vorrebbe trovare un lavoro durante i mesi di vacanza per mettere da parte i soldi e concentrarsi solo nello studio l'anno prossimo. questo significherà fare solo una breve visita alla sua famiglia a Latur, nell'interno dello stato, che pure le manca tanto...ha persuaso i suoi chiedendo loro se davvero volevano che il suo futuro dipendesse dall'agricoltura, come il loro presente...dice che ha cercato di spiegare ai suoi genitori di non fare solo agricoltura tradizionale, ma di fare agricoltura più moderna e tecnologica ma dice che non la capiscono perché sono illetterati...
...e poi hanno questa fissazione con i figli maschi che lei non capisce! per questo le piacciono tanto le lezioni di R. sull'economia di genere...dice che la prof è una grande ispirazione per lei...che all'inizio ha preso dei brutti voti e si stava disperando e si chiedeva come le era venuto in mente di fare questo master viste le gravi carenze in inglese...ma la prof l'ha incoraggiata e spronata e ha continuato a farlo ogni volta che ne aveva bisogno. i suoi risultati sono migliorati moltissimo...mi mostra orgogliosa degli attestati di riconoscimento ottenuti negli anni precedenti per vari meriti...
mentre parliamo penso quanto questa ragazzina dell'entroterra del Maharashtra sia solida, forte, determinata...mi fa quasi impressione...non posso che complimentarmi con lei...è così matura e pensare che ha dieci anni esatti meno di me...dieci anni...
poi arrivano un paio di vicine di stanza...M. è la sua migliore amica ed è di Nagaland...uno di quegli stati piccoli del nord-est dell'India che per me rimangono ancora un mistero...è molto carina anche lei...
P. riceve qualche telefonata...pur parlando in marahati capisco che raccota un po' di me (mi aveva chiesto della mia ricerca, chiesto qualcosa di me...)...una è una compagna di corso, più grande, che ha conosciuto tre giorni dopo l'inizio dell'anno accademico e con cui è scoppiata a piangere...dice di essere forte ma anche molto emotiva...ed era troppo strano per lei stare in quella stanza dell'ostello...sola...anche a casa degli zii c'era sempre gente, i bambini in giro...non era abituata alla solitudine...da allora questa donna è diventata per lei una sorta di vice-mamma...
e poi non so come mi racconta che ha parlato con i contruction workers che lavorano giusto qua sotto...ah! perché mi diceva che non ha problemi a parlare con nessuno...insomma, ha chiesto loro se i bambini andavano a scuola, e gli hanno detto di no perché tutta la famiglia si sposta a seconda di dove c'è lavoro...quelli con cui ha parlato lei sono del Karnataka ma sono a Mumbai da dieci anni. dieci anni senza una casa con cui vivere e guadagnando lo stretto necessario per sopravvivere...crescendo dei figli totalmente analfabeti che non hanno mai messo piede in una scuola (e ora stanno lavorando dentro l'università!...mi sembra così incredibile...)
Sui muri ha appeso dei fogli con scritte, in vari colori, frasi che ha letto in libri e le sono sembrate importanti, da ricordare...sono soprattutto su forza, successo...mi fa strano...non mi sembrano 'intonate' a lei...ma è vero che è anche molo determinata, in un modo molto positivo...dice che ha grandi aspirazioni...le piacerebbe insegnare...stima molto la prof...
Insomma, lascio la stanza piena di ammirazione per questa giovane e combattiva donna...
Oggi sono andata a pranzo tardissimo alla canteen dell'università sperando di non trovarla non troppo affollata...era affollata ma ho rincontrato per caso B. indaffarato con la preparazione del farewell party per gli studenti del secondo che finiranno il master quest'anno (gli studenti 'senior' o 'part two'...sto iniziando a familiarizzare con la terminologia...). molto gentilmente mi invita.
più tardi vado e ritrovo anche P. e M. e anche L. Anche altre ragazze sono super gentili. Ballano un po', ma giusto il tempo di mangiare quello che P. e poi anche un'altra mi portano...poi fanno un gioco...poi ancora un altro cui partecipo anch'io...poi P. e M. se ne vanno...mi sembrano a disagio tra queste altre ragazze che sembrano super estroverse, quasi tutte vestite secondo il tema della festa ('back to school' – molte cravatte, camicette, jeans o addirittura pantaloni corti...), grandi ballerine...loro due se ne stanno soprattutto sedute, timidamente...la festa si conclude con un ragazzo che suona la chitarra e tutti seduti intorno a cantare (incluso poemi d'amore urdu...). ah! conosco anche D., ragazza messicana alla fine di cinque mesi in giro per l'India, che ora vive in Israele. alla fine mi ricorda un sacco la mia amica israeliana S. non so, il sorriso innanzitutto, poi il naso, i capelli ricci...devo scriverle una mail domani!
torno all'ostello con L. Facciamo un pezzo con altre due ragazze che vanno a prendere l'autobus per un lungo viaggio verso casa...sono super simpatiche e chiacchierone! mi fanno un sacco di domande...sul cibo, la lingua, la moda...stiamo a parlare un sacco! mi confermano che domani è una festa importante indù dedicata a Shiva (come mi aveva detto G. nel 'nostro' ufficio...che però credo di aver capito che è cattolico...)...ma non ne sanno molto...una dice che sua madre le ha detto che non può essere sua figlia!...non sa niente di religione!...l'altra dice che sua madre venera particolarmente Shiva ma che comunque alla fine tutti i giorni sono propizi per qualche motivo e quindi loro fanno confusione...una delle ragazze – quella che prendono in giro dicendo che parla solo di cibo... - dice che adora la pasta e che la cucina anche...poi si pente...poi dice che potrebbe inviarci tutte e cucinare insieme...si fa lasciare il mio telefono e io le dico che probabilmente sarò a Mumbai solo il prox we...lei dice di non preoccuparmi e che mi mostreranno Mumbai dalla prospettiva dei veri Mumbaiers...vedremo...io ci spero!
Appena in ostello vado in camera da P., come le avevo promesso prima che lasciasse la festa. Mi sembra ci sia qualcosa che non va con lei...le chiedo se si è sentita a disagio alla festa...lei dice di no...le chiedo della festa di domani ma lei è buddista e non ne sa molto...in uno dei fogli appesi al muro che ieri non avevo letto ci sono delle frasi buddiste...dopo un po' arriva M. lei neanche ne sa niente della festa di domani, lei è cristiana protestante. le tre persone che finora conosco un po' sono uno cattolico, una buddista e una protestante, proprio alla vigilia di una grossa festa indù...non ho molta fortuna! speravo qualcuno si offrisse di portarmi a qualche tempio ma niente...L. ha detto che posso guardare in tv che sicuramente tutti i canali copriranno l'evento...?!...poi ripassa anche N. e infine andiamo tutte insieme a cena all'altro ostello femminile del campus. N. è indù ma alla fine riesco a capire solo che domani si dovrebbe digiunare e lei andrà a un tempio vicino...le altre due ragazze avevano detto che domani sera si dovrebbe vegliare e che potrei vedere delle persone in trans...mah!...
N. è dell'Assam, a sole sei ore da M....eppure N. è ha un aspetto così 'indiano' mentre M. così piuttosto 'cinese'...in camera di P. mi diceva che è stato difficile all'inizio qui a Mumbai...qui non la considerano indiana e per strada si sente sempre osservata...all'inizio piangeva con P. chiedendosi perché fosse venuta e P. continua ancora adesso a ripeterle che non deve sentirsi così, che deve pensare positivo! M. si rende conto che se fosse al posto dei maharati probablmente si comporterebbe allo stesso modo...M. parla pochissimo hindi e niente Maharati e l'inglese di P. all'inizio dell'anno accademico pare che fosse pessimo...eppure sono diventate grandi amiche fin dall'inizio...le loro compagne di classe si chiedevano come fosse possibile visti i problemi di comunicazione tra loro...adesso l'inglese di P. secondo me è buonissimo. Queste due ragazze così coraggiose, lontane dagli affetti, sono tra i 40 che sono ancora in corso dei 102 che avevano iniziato e che sono fuori a causa dei scarsi risultati! Solo sei sono maschi...Gli amici di M. sono rimasti a Dimapur o sono andati in altre città. Lei è stata l'unica a venire a Mumbai, un po' probabilmente anche perché sua sorella è qui. Sono rimasti a casa tre fratelli e la madre ha fatto promettere a loro due che alla fine del master di M. torneranno entrambe a casa. Intanto la sorella lavora qui e divide un appartamento con due amiche a venti minuti da qui. lei spesso ci va a cena perché cucina come a casa sua e spesso sua mamma manda cibo per posta...il cibo di qui non le piace molto...a P. non piace molto il cibo della terra di M. quindi dopo la prima volta non è più andata a casa della sorella...che storie...mille paesi in uno solo...Tra qualche giorno è il compleanno di una coinquilina e probabilmente ci sarà una festicciola e magari sarà l'occasione per farmi assaggiare la loro cucina, mi dice M. Un altro quasi invito!
A cena, vedere mangiare P. è uno spettacolo! le altre mangiano con il cucchiaio...lei proprio non lo prende...tutto con le mani...anche io in realtà, da quando sono arrivata non ho quasi mai usato posate...stasera ho anche mangiato il chapati con una mano sola, proprio come si dovrebbe. ma P. ha mangiato anche il riso con le mani, un po' alla mozambicana con la xima...riso bianco che mescolava con il piatto di verdure e poi afferrava saldamente con le mani e via dentro la bocca, alternato a cipolle e pomodori freschi...un vero spettacolo! anch'io ho mangiato qualche pomodoro stasera...e mi sono anche fatta pungere da qualche zanzara...
dopo cena abbiamo fatto una piacevole passeggiata digestiva nel campus e chiacchierato su una panchina...sono stata praticamente adottata dal gruppetto...ah! P. mi ha offerto la cena e non ha voluto sentire una parola...mi hanno detto che gli anziani qui dicono – e le tre ragazze, di tre religioni diverse, erano una voce sola...deve essere una cosa proprio indiana... - che l'ospite deve essere trattato come un dio...ormai a mumbai non ti fila nessuno, ma nei villaggi è ancora così...e quindi è giusto che loro si prendano cura di me e mi facciano sentire bene, mi dicono...che carine...! alla fine della serata ho ricevuto potenziali inviti nell'entroterra maharati e in Nagaland...tra l'altro, mentre uscivamo dall'ostello per andare a cena, P. mi ha chiamato istintivamente – mi è sembrato – 'didi' e poi mi ha spiegato che si usa per 'sorella maggiore'...M. mi ha detto come si dice nella sua lingua ma non riesco a ricordarlo...poi mi hanno chiesto come si dice in italiano, ma noi non abbiamo una parola apposta!...insomma, ho acquisito due sorelle minori...
è l'una e mezzo di notte...già giovedì appunto...
ma meno male che stavo scrivendo così la telefonata del mio fratellino che domani se ne parte per londra non mi ha svegliato! buon viaggio fratellino!
e buona notte a tutti!
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