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Monday, March 17, 2008

COME UN'ILLUSIONE


Mattino presto.
Silenzio.
Il campus è quasi deserto.
Alzo lo sguardo tra gli alberi e...
Sorpresa!
Cielo celeste
Turbato solo da
Innocenti, piccole
Nuvole bianche.
Esco dal campus,
Salgo su un rickshaw
Ed ecco all'orizzonte
Profilarsi il solito
Cielo basso e grigio...
Solo un'illusione?

(Mumbai, 15.03.08)

Tuesday, March 11, 2008

3 Marzo 2007

Usciamo in strada e…sorpresa! Sei alta nel cielo,
già a metà del tuo lentissimo voltafaccia…
cerco di non perderti di vista lungo la strada di casa stretta tra i palazzi!...
ma tu ti stagli più in alto o trovi spazi tra un edificio e l’altro!
Cammino naso all’insù, incapace di non sorridere…indugio, indecisa se fermarmi…
Attraverso strade, svolto angoli…

Mi piacciono e mi fanno simpatia le persone che scopro
a preoccuparsi della tua trasformazione!
…non capisco gli indifferenti…

Luminescenze artificiali cercano di competere con te in brillantezza,
interferiscono con la mia concentrazione su di te…

E riaffiora il ricordo delle notti di luna piena a Fernan Vaz,
quando sembrava che un potente faro fendesse la naturale oscurità…
E le notti di luna nera,
quando tutte le stelle del firmamento rilucevano
ed era impossibile vedere a un millimetro dal naso…
E non posso non chiedermi che meraviglia debba mai essere un'eclisse di luna laggiù…
Penso ai giorni trascorsi lì, alle persone lasciate…
…E quella notte a Chico Mendez II a raccogliere verdure nei campi e a pulirle alla luce della luna…

Mi sento sola in questa metropoli…di nuovo sradicata…
odio camminare da sola verso la solitudine della mia stanza!

I miei passi si fanno nervosi e impazienti,
solleciti indugiano verso casa.
Svolto ancora un angolo, sei alle mie spalle ormai.
Ti ostini a non volerti far oscurare del tutto!
Forse capisci la mia impazienza…arrossisci…
dandomi ancora una nuova emozione…inaspettata e sorprendente…
Sono quasi a casa…ma non posso ancora rientrare…
Faccio un giro.
E’ sempre più difficile ritrovarti
dopo qualche passo fatto dandoti le spalle.
Mi sorprendi a scomparire quasi del tutto proprio a Kings Cross!
Conleinsegneluminoseisemaforilelucideltraffico
ipassantichesigodonoilsabatoseraubriacandosi…

Continuo nella mia solitaria passeggiata
cercando di non toglierti gli occhi di dosso…
ma di nuovo alti palazzi…e non saprò mai se alla fine
sei davvero scomparsa del tutto…
Scendo le scale di casa dicendoti a tra poco,
sicura che non potrò resistere a non uscire di nuovo…
ma già realizzando che forse…incredibile ma vero!
Ti vedo dalla finestra del mio basement!!!

Sul letto, sulle note di ‘Ninna nanna’, continuo a contemplarti e scrivo di te…
Rannicchiata tra le coperte continuo a guardarti finché non riacquisti una quasi pienezza
e mi restituisci uno sguardo, benevolo…che mi fa addormentare…serena e felice

(scritta a Londra, la notte di un'eclisse di luna)

Tre giorni in giro per il mondo

(Scritta dopo una maratona solitaria di cinema internazionale...credo fosse novembre 2006, con ancora una forte nostalgia del Mozambico e grata di aver trovato un paio di serate d'Africa a settimana a Roma...quelle poche ore di danza settimanali si sarebbero trasformate nell'essenza dei miei ultimi mesi romani: il 'fraworld'. Grazie farafini & co.!)

Tre giorni in giro per il mondo
in una stanza buia.
Dai ritmi di Istanbul,
ponte tra oriente e occidente,
fino a essere catapultata
tra gli orrori e i soprusi della Palestina.
Passando attraverso le lande desolate e pastorali
ma anche turistiche del sud del Marocco,
il Messico passionale, caliente e segregato,
il Giappone supertecnologico,
composto ed eccessivo allo stesso tempo.
E attraverso i ritmi, ancora,
di un’orchestra multiculturale romana
e le aspettative deluse
di un giovane senegalese in Italia
che mi fa pensare tutto il tempo
agli artisti che mi riportano in Africa
un paio di sere a settimana.
Storie di passioni e sofferenze e sopraffazioni,
episodi di razzismo,
odi e violenza alimentati
da ignoranza, pregiudizi, superficialità, presunzione, chiusura, paura,
e da calcoli politici,
dalla volontà di sottomissione.
Ma anche tanta solidarietà
e voglia di vivere e condividere
e lottare e suonare e ballare!
Sentimenti diversi si affollano dentro di me,
curiosa di sapere, capire, riflettere, confrontarmi,
piena di voglia di continuare a sperare…e danzare…

Saturday, March 8, 2008

8 MARZO 2 - 14 Febbraio 2008

14 febbraio 2008, Roma

una donna.
incredula a casa davanti lo schermo di un computer
di fronte alla notizia appena letta.

incredula, attonita, incazzata.

ma come si può...?!

altre donne si sono incazzate prima.
e si sono organizzate.

vado anch'io! e con un'attivista vera!
che emozione vedere il lato attivista
di una compagna d'università!
sono così ammirata...

tante donne.
tutte insieme in una piazza, in mezzo a una strada.
giovani e vecchie.
con bambini in braccio, a piedi, nei passeggini, sulle spalle.
con cani che fraternizzano tra la folla.
donne casual, colorate e donne scappate dagli uffici.
qualche uomo.

i carabinieri sono schierati.
le attiviste schierate dietro gli striscioni.
'cor-te-o! cor-te-o! cor-te-o!'

...

è passato quasi un mese...
...e un continente...
tra un giorno commerciale dedicato all'amore
che per un anno ci ricorderà qualcos'altro
e il giorno che ogni anno ricorda
delle operaie morte in fabbrica un secolo fa.

quel giorno ho osservato
e mi sono mescolata entusiasta
a donne che come me hanno deciso
di non rimanere invisibili e passive
di fronte alla messa in discussione
di diritti per cui si era già combattuto a lungo,
e che al seguito dello zoccolo duro della protesta
e per il solo fatto di esserci e numerose
hanno bloccato il centro di una Roma
che non se lo aspettava...

quel giorno ho pensato alle giovani figlie
delle mie amiche e ho sperato che non debba
toccare anche a loro questa piazza...
e ho pensato alle donne
la cui femminilità sboccia nella maternità
e a quelle che riescono a realizzarsi come donne,
nella complessità che questa parola racchiude.
e a quelle che riescono a essere donne e femmine
allo stesso tempo...

ora sono in un paese in cui delle giovani donne
mi chiedono se proprio non ci siano
matrimoni combinati nel mio paese...
in cui però almeno la dote
sta progressivamente scomparendo,
mi dicono.
e in cui le leggi di uno stato che è stato
laico e pianificatore garantiscono
alle donne di decidere sul loro corpo
e nessuno sembra preoccuparsi
di metterle in discussione.
ma in cui, sembra, la
giornata internazionale della donna
non è più quella di una volta...

tra qualche ora mi sveglierò
in un paese straniero che non so
come celebra questa giornata.
e i miei pensieri saranno con le mie amiche
che scenderanno in piazza a Roma...

Mumbai, 8 marzo 2008