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Wednesday, March 19, 2008

...fervono i preparativi per l'Holi...

(foto fatte al mio negozietto di fiducia qui a Mumbai, giusto fuori dal campus...
il signor proprietario (credo) mi ha invitato a fotografare anche quel plasticume...non capivo...poi ho realizzato: sono le pistole ad acqua che vengono caricate con acqua colorata...la versione di plastica dell'antico Holi...)

Monday, March 17, 2008

modi di vedere diversi...anche attraverso le finestre...

(Yoga Center, Mumbai)

(CITU, Mumbai)

COME UN'ILLUSIONE


Mattino presto.
Silenzio.
Il campus è quasi deserto.
Alzo lo sguardo tra gli alberi e...
Sorpresa!
Cielo celeste
Turbato solo da
Innocenti, piccole
Nuvole bianche.
Esco dal campus,
Salgo su un rickshaw
Ed ecco all'orizzonte
Profilarsi il solito
Cielo basso e grigio...
Solo un'illusione?

(Mumbai, 15.03.08)

Tuesday, March 11, 2008

En attendant Godot...

ovvero: de l’autobus che non ne volle sapere si passare...


ma e’ stato bello stare alla fermata ad osservare l’umanita’ che passava...
questa foto in particolare mi sembra carica di significato...:
portatori-moto-auto-autopubblicita’,
in un crescendo verso la modernita’...
(lo so che le foto non si dovrebbero spiegare...ma ci tenevo...)

Il costo del pellegrinaggio...

la foto non rende esattamente le condizioni dei miei piedi dopo appena un'oretta abbondante [mi sono sorpresa di essere stata cosi veloce...forse non ho guardato bene l'orologio...] di passeggiata verso (un bel pezzo scalza causa scivolosita'), dentro (a un certo punto e' obbligatorio lasciare le ciabatte) e dalla (sempre problema scivolosita' anche se non c'erano piu' onde che arrivavano) moschea e nel tempio (anche qui obbligatorio laciare le ciabatte fuori prima di entrare. anche a yoga e' cosi')

MAHALAXMI TEMPLE




(le foto dentro il tempio sono vietate...
dovranno bastare le parole
...quando riusciro' a scrivere...spero presto!)

Il cammino verso la moschea





(bagnato dall'acqua del mare in certi momenti della giornata. e scivoloso. tanto rendere preferibile...camminare a piedi scalzi. speriamo che non mi sono beccata niente di strano...)

Scorci dalla moschea





HAJI ALI'S MOSQUE II






HAJI ALI'S MOSQUE






Come personalizzare spazi anonimi...


(dettagli porte ostello)

Un tocco di italianita'...


Inaspettato...


Antico e moderno...


Trasporti su affari con ruote tirati a mano nel traffico...



ok, non ce ne sono tantissimissimi a Mumbai...ma ci si trasporta di tu

tto! anche tipo sacchi di cemento, blocchetti, lunchi e spessi fili di ferro...quando il carico e' piu' pesante o piu' difficile da gestire, dall'equilibrio piu' incento ci sono piu' uomini ad accompagnarlo...

Il mio secondo matrimonio in strada!


(passando in autobus...)

Le famose impalcature indiane...



Bucato...


...ecco una cosa che dopo anni proprio non riesco a imparare...: a lavare a mano sono proprio una frana...forse perché in realtà questa è la prima volta che, per un lungo periodo di tempo, me la devo sbrigare da sola con il bucato a mano...

Fari e lucette...taxi e auto-ri(c)kshaw




nei giorni passati ho osservato prima che un sacco di auto-rickshaw (notazione: questo è lo spelling che usa Metha nel suo libro e in realta’ anche la guida turistica...io sono abbastanza confusa...comunque qui la gente li chiama amichevolmente 'auto') non hanno il fanale davanti e qualche lucette dietro...poi nel we in centro ho notato che anche un sacco di taxi sono ciechi...però molti hanno delle deliziose lucette interne blu neon...!...
Ma di nuovo, l'illuminazione urbana fa la differenza!...è stato ben diverso girare in piena notte per Dakar e fino all'aeroporto e ritorno a fari rotti e strade immerse nel buio e completamente vuote...

Privacy...


le ragazze amano stare riunite insieme
a chiacchierare nelle stanze dell’ostello
...si sentono sole senza la famiglia attorno...

P. si sentiva sola e triste i primi giorni da sola nella sua stanzetta dell'ostello...le mancava la presenza di familiari...

le studentesse conosciute la settimana scorsa mi chiedevano se in Europa i giovani hanno voglia di lasciare presto le famiglie, come in America, o no. E mi dicevano che loro, gli indiani, non sentono questa esigenza di privacy. Rimangono a casa dei genitori per scelta. Fino al matrimonio le ragazze o se il lavoro porta i ragazzi lontano...

N. divide la stanza con un’amica e non sembra affatto stressata dalla cosa...pare che siano molte le stanze trasformate in doppie nell’ostello...

Metha nel suo libro dice che molti di coloro che abitano negli slum a Mumbai non andrebbero mai ad abitare in un alienante appartamento, che preferiscono vivere nella comunità che si ricrea negli slum e che ricorda i villaggi...
Piu’ avanti pero’ dice anche che in citta’ e’ praticamente impossibile avere privacy, fuori e dentro le ura domestiche...la meta’ degli abitanti di Mumbai, ad esempio, non hanno accesso a servizi igenici e le donne sono quelle che ne risentono di piu’. Pare siano costrette a fare la cacca tra le 2 e le 5 del mattino, uniche ore in cui non c’e’ troppa gente in giro e possono trovare un po’ di privacy...

io ho accettato razionalmente di dover dividere il bagno con altre dieci ragazze e mi sento molto privilegiata per come stanno andando le cose fino ad adesso...ma ringrazio di avere una stanzetta tutta mia...