(foto fatte al mio negozietto di fiducia qui a Mumbai, giusto fuori dal campus...
il signor proprietario (credo) mi ha invitato a fotografare anche quel plasticume...non capivo...poi ho realizzato: sono le pistole ad acqua che vengono caricate con acqua colorata...la versione di plastica dell'antico Holi...)
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Wednesday, March 19, 2008
Monday, March 17, 2008
COME UN'ILLUSIONE
Tuesday, March 11, 2008
En attendant Godot...
portatori-moto-auto-autopubblicita’,
in un crescendo verso la modernita’...
(lo so che le foto non si dovrebbero spiegare...ma ci tenevo...)
Il costo del pellegrinaggio...
MAHALAXMI TEMPLE
Il cammino verso la moschea
Trasporti su affari con ruote tirati a mano nel traffico...
Bucato...
Fari e lucette...taxi e auto-ri(c)kshaw
nei giorni passati ho osservato prima che un sacco di auto-rickshaw (notazione: questo è lo spelling che usa Metha nel suo libro e in realta’ anche la guida turistica...io sono abbastanza confusa...comunque qui la gente li chiama amichevolmente 'auto') non hanno il fanale davanti e qualche lucette dietro...poi nel we in centro ho notato che anche un sacco di taxi sono ciechi...però molti hanno delle deliziose lucette interne blu neon...!...
Ma di nuovo, l'illuminazione urbana fa la differenza!...è stato ben diverso girare in piena notte per Dakar e fino all'aeroporto e ritorno a fari rotti e strade immerse nel buio e completamente vuote...
Privacy...
a chiacchierare nelle stanze dell’ostello
...si sentono sole senza la famiglia attorno...
P. si sentiva sola e triste i primi giorni da sola nella sua stanzetta dell'ostello...le mancava la presenza di familiari...
le studentesse conosciute la settimana scorsa mi chiedevano se in Europa i giovani hanno voglia di lasciare presto le famiglie, come in America, o no. E mi dicevano che loro, gli indiani, non sentono questa esigenza di privacy. Rimangono a casa dei genitori per scelta. Fino al matrimonio le ragazze o se il lavoro porta i ragazzi lontano...
N. divide la stanza con un’amica e non sembra affatto stressata dalla cosa...pare che siano molte le stanze trasformate in doppie nell’ostello...
Metha nel suo libro dice che molti di coloro che abitano negli slum a Mumbai non andrebbero mai ad abitare in un alienante appartamento, che preferiscono vivere nella comunità che si ricrea negli slum e che ricorda i villaggi...
Piu’ avanti pero’ dice anche che in citta’ e’ praticamente impossibile avere privacy, fuori e dentro le ura domestiche...la meta’ degli abitanti di Mumbai, ad esempio, non hanno accesso a servizi igenici e le donne sono quelle che ne risentono di piu’. Pare siano costrette a fare la cacca tra le 2 e le 5 del mattino, uniche ore in cui non c’e’ troppa gente in giro e possono trovare un po’ di privacy...
io ho accettato razionalmente di dover dividere il bagno con altre dieci ragazze e mi sento molto privilegiata per come stanno andando le cose fino ad adesso...ma ringrazio di avere una stanzetta tutta mia...
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