Tuesday, March 11, 2008

3 Marzo 2007

Usciamo in strada e…sorpresa! Sei alta nel cielo,
già a metà del tuo lentissimo voltafaccia…
cerco di non perderti di vista lungo la strada di casa stretta tra i palazzi!...
ma tu ti stagli più in alto o trovi spazi tra un edificio e l’altro!
Cammino naso all’insù, incapace di non sorridere…indugio, indecisa se fermarmi…
Attraverso strade, svolto angoli…

Mi piacciono e mi fanno simpatia le persone che scopro
a preoccuparsi della tua trasformazione!
…non capisco gli indifferenti…

Luminescenze artificiali cercano di competere con te in brillantezza,
interferiscono con la mia concentrazione su di te…

E riaffiora il ricordo delle notti di luna piena a Fernan Vaz,
quando sembrava che un potente faro fendesse la naturale oscurità…
E le notti di luna nera,
quando tutte le stelle del firmamento rilucevano
ed era impossibile vedere a un millimetro dal naso…
E non posso non chiedermi che meraviglia debba mai essere un'eclisse di luna laggiù…
Penso ai giorni trascorsi lì, alle persone lasciate…
…E quella notte a Chico Mendez II a raccogliere verdure nei campi e a pulirle alla luce della luna…

Mi sento sola in questa metropoli…di nuovo sradicata…
odio camminare da sola verso la solitudine della mia stanza!

I miei passi si fanno nervosi e impazienti,
solleciti indugiano verso casa.
Svolto ancora un angolo, sei alle mie spalle ormai.
Ti ostini a non volerti far oscurare del tutto!
Forse capisci la mia impazienza…arrossisci…
dandomi ancora una nuova emozione…inaspettata e sorprendente…
Sono quasi a casa…ma non posso ancora rientrare…
Faccio un giro.
E’ sempre più difficile ritrovarti
dopo qualche passo fatto dandoti le spalle.
Mi sorprendi a scomparire quasi del tutto proprio a Kings Cross!
Conleinsegneluminoseisemaforilelucideltraffico
ipassantichesigodonoilsabatoseraubriacandosi…

Continuo nella mia solitaria passeggiata
cercando di non toglierti gli occhi di dosso…
ma di nuovo alti palazzi…e non saprò mai se alla fine
sei davvero scomparsa del tutto…
Scendo le scale di casa dicendoti a tra poco,
sicura che non potrò resistere a non uscire di nuovo…
ma già realizzando che forse…incredibile ma vero!
Ti vedo dalla finestra del mio basement!!!

Sul letto, sulle note di ‘Ninna nanna’, continuo a contemplarti e scrivo di te…
Rannicchiata tra le coperte continuo a guardarti finché non riacquisti una quasi pienezza
e mi restituisci uno sguardo, benevolo…che mi fa addormentare…serena e felice

(scritta a Londra, la notte di un'eclisse di luna)

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