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Thursday, April 17, 2008

...e vogliamo parlare di politica?!...

in tutto questo, da domenica sera nell'internet caffè di Kol, e poi lunedì pomeriggio dall'internet di fiducia fuori dal campus, e poi stamattina/primo pomeriggio ho seguito a spizzichi e bocconi il delineamento del disastro elettorale italiano...

...ero attonita...

ieri sera mi facevo raccontare un po' al telefono da mia mamma che aria si respirava...ancora non riesco a darmi pace al pensiero che potenzialmente la metà degli italiani che mi capiterà di incontrare hanno votato centro destra (o peggio lega...) e di fatto deciso di mettere il governo nelle mani di Berlusconi...ma come c$&(“°#çzo è possibile, mi chiedo io...

stamattina ho letto qlch articolo (ché il computer era estremamente restio ad aprirli, non so perché...), ho letto e riflettuto sulle mails dei miei amici farafini (nel pomeriggio ho persino chiamato S., che sembra senz'altro quella più provata dalla situazione...), ho scritto qualche mail, chattato sull'argomento con M. e brevemente con C....

volevo rispondere alla mailing list farafina, scrivere un post...alla fine ho rimandato fino a stasera...sulle note della musica senegalese ricevuta con gratitudine da faraVa...una delle nostre preoccupazioni sono le politiche sull'immigrazione che questo governo (e, speriamo di no, il comune di Roma...) potrebbero decidere di implementare...

la mail di faraFa mi ha fatto molto riflettere sugli scarsi consensi raccolti dalla sinistra arcobaleno...anche se in realtà mi è capitato di parlare con vari familiari e amici stanchi del modo di fare politica della 'sinistra radicale'...non so, io avrei avuto seri problemi a votare...è che l'esperimento Pd non mi è piaciuto proprio...io vorrei una sinistra laica e forte nel mio paese...e sinceramente sono rimasta sconcertata dai risultati della sinistra radicale...magari molti non ne hanno condiviso le posizioni e molti altri, magari, hanno preferito non disperdere il voto, chissà...sta di fatto che il crollo è evidente e per me preoccupante...e poi probabilmente i risultati elettorali hanno dato ragione alla mossa di creare il Pd, con il risultato attuale di avere un parlamento fatto di 6 partiti soltanto che dovrebbero garantire una maggiore governabilità

ovviamente più sconvolgente il vasto consenso per il centro destra...

ma il punto di questo post in realtà voleva essere quello di condividere un barlume di speranza che è emerso in me mentre riflettevo sulla situazione...
piccola digressione: tra Delhi e Calcutta ho avuto modo di incontrare dei giovani studenti/ricercatori e attivisti...quelli di Delhi sono impegnati in vari fronti politici e sociali, sono preparati, determinati, organizzati...davvero, spero di incontrarli di nuovo e capire meglio...il West Bengol è l'unico stato in India in cui c'è un governo 'comunista' da più di trent'anni...mi sembra che sia più difficile, per gente di 'sinistra', essere critici...significa mettersi contro un governo che in qualche modo ti rappresenta...
a Kolkata ho incontrato di nuovo un giovane ricercatore della Guyana che è in India da qualche anno. ci siamo ritrovati a parlare di quanto sia importante impegnarsi nel proprio paese per ciò in cui si crede...probabilmente avendo entrambi in mente i ragazzi indiani di cui sopra...
fine della digressione...
tutto questo per cercare di spiegare che forse quello che spero è che il Pd che dovrebbe essere questa compatta forza di opposizione faccia bene il suo lavoro in Parlamento, e soprattutto che tutti quelli che sono rimasti sconvolti dalla vittoria del centro destra – inclusi quelli che per primi e direttamente sono scesi in campo formando piccole liste civiche – trovino la forza per impegnarsi in questi anni a essere vigili e informati e a cercare di informare e sensibilizzare altri, in modo coeso, se possibile...la speranza è che siamo attenti a ogni mossa di questo governo e che siamo capaci di movimentarci e far sentire l'opinione della piazza, se necessario, in caso di attacchi a diritti che riteniamo intoccabili per il nostro paese, da parte di qualsiasi governo...(e questo, ovviamente, non per negare la legittimità di un'istituzione regolarmente eletta, ci mancherebbe...)
bo...non so se quello che ho scritto ha senso...ma domani posto ugualmente...

'notte

Back in Mumbai

...dovevo saperlo che la buona stella che mi aveva accolto al mio primo arrivo a Mumbai – con stanza prenotata in una guest house del campus e successivo trasferimento nello sfacciatamente economico, per me, ostello per studentesse – mi avrebbe voltato le spalle prima o poi...
...così prima lunedì mattina, appena arrivata da Kolkata dopo una notte insonne, ho scoperto che l'hotel in cui pensavo di appoggiarmi era carissimo, quindi ho passato la notte (a farmi mangiare dalle zanzare) ospite di P. che tanto è rimasta tutta la notte sveglia a studiare in camera di M.; e poi, ieri mattina sono stata rimpallata da un posto all'altro e per ora di pranzo l'unica opzione sembrava una stanza nel campus che costa il doppio del già caro hotel di cui sopra...le mie amichette indiane troppo prese dai loro esami per preoccuparsi di me...
così ho fatto ricorso alle italian connections...: ho chiamato Mo., conosciuta a Kolkata, che mi ha dato il numero di Pa. che mi ha fatto chiamare da Iv...la catena ha funzionato e si è materializzata un'offerta di ospitalità!
nel frattempo nella canteen dell'ostello viene pranzo La., conosciuta la sera prima nel solito negozietto di fiducia appena fuori dal campus...è incredibile come non ci fossimo incontrate per tre settimane e poi due giorni di seguito! tra l'altro le avevo detto che l'avrei cercata nel suo dipartimento ma con la mattinatina che avevo avuto...
insomma, per farla corta mi offre ospitalità per la notte, dopo una cena con altre due amiche! e dopo pranzo siamo andate a casa sua, dove ho conosciuto una delle commensali serali e coinquilina, Em.
ovviamente il mio umore, che aveva avuto una precipitazione all'ora di pranzo, quando mi veniva solo da piangere dal nervoso, si era risollevato alla grande!
tra l'altro in serata P. e M. hanno insistito perché stessi con loro in questi giorni perché tanto loro sono sempre in una stanza a studiare e l'altra rimane libera! che care, no?!
oggi pomeriggio alla fine Iv. mi ha chiamato spiegandomi i problemi di spazio nella nuova casa ma comunque dandomi il numero di una persona che poteva aiutarmi a trovare qualcosa e comunque offrendomi la casa nuova per la notte...è incredibile quanto lui e Pa. siano stati infinitamente gentili senza conoscermi nemmeno...
alla fine di tutto questo smovimento di mari e monti...eccomi qui nel mio ostello per studentesse...nella speranza, ora, di poter aver la stanza di El., altra amica di La. e Em. ...domani si vedrà...

ah! La. è stata carinissima, davvero...e Em. e El. sono piacevoli e simpatiche!...ma La. fa capoeira e mi sa che stavolta ce la faccio a iniziare anch'io!...

a yoga alla fine ancora non sono tornata...non sapevo e non so ancora che ritmi avrei avuto e non me la sono sentita di cominciare qualcosa che non so se posso portare avanti...ho trovato anche un altro corso, pomeriggio e qui vicino...volevo provare, ma idem come sopra...

comunque, la morale è che davvero nei momenti di crisi bisogna avere fiducia e mantenere il sangue freddo ed essere aperti a evoluzioni positive addirittura oltre ogni più rosea aspettativa...

(16.04.08)

Saturday, April 12, 2008

...e poi la politica...

...qui a Calcutta e' incredibile quanto i ragazzi e le persone in generale sappiano dell'Italia!...soprattutto arte e letteratura...ti nominano Dante, Decamerone, Monna Lisa, Cappella Sistina...e la lista sarebbe troppo lunga!...sono anche abbastanza politicizzati, cosi mi e' capitato spesso, in questi giorni, di parlare di politica italiana, in questa vigilia di elezioni...e ogni volta mi facevo piu' cupa...ci ho marciato, quest'anno...mi sono detta che non sarei mai riuscita a mettermi in regola x votare a delhi...quindi non ci ho nemmeno provato...ora me ne pento...sono convintissima che votare sia importantissimo - lo sono sempre stata - se non altro per tutti coloro che hanno lottato per conquistare questo diritto...quello che mi intristisce (e qui mi si potrebbe sputare in un occhio, visto che ci sarebbero tanti altri motivi per intrisirsi...) e' che la politica e' diventata semplicemente 'partitica'...e' cosi' che la dovrebbero chiamare, ormai...e non deturpare un sostantivo ben piu' denso di contenuti...

ultima da calcutta (direi...)

(estratto di mail alle mie fantastiche farfine)

...a meno k domani nn mi rimetta scrivervi...il k e' possibilissimo...
poi lun torno a mumbai...

k dire...kolkata e' stata proprio tutta ricerca, peggio di delhi...poco turismo ma mi va bene cosi...

oggi sono stravoltaz...a nanna a mezzanotte passata ieri, e sveglia alle 4 di mattina e fino alle 3 in giro a vedere e parlare con lavoratori edili...a meta' mattinata gia' mi chiedevo come fanno a resistere alla vita d'inferno k fanno...io ero sfiancata da sonno e caldo tremendo...e avevo solo scritto! pensare loro a trasportare mattoni e sacchi di sabbia e a salire e scendere da scale e impalcature e chi piu' ne ha piu' ne metta...

e poi ancora due-tre ore con il traduttore k mi ha accompagnato a tirare giu' gli appunti...e due chiacchiere con i lavoratori nella zone dell'ostello...e ancora nn e' finita...

e poi squarci di poverta' e umiliazione e nn so piu' cosa qua e la...

mamma mia...

nn so cosa ne sara' di questa ricerca, se riusciro' a fare qlcs di sensato...ma in qlch modo continuo a essere convinta della scelta del settore...questa gente vive in condizioni di merda e sta costruendo appartamenti che non potra' mai e poi mai permettersi...i ragazzini e i bambibni sono quelli k mi hanno fatto piu' impressione oggi...la tragedia del loro destino segnato in un cantiere...

raga...la botta mi sta venendo...proprio perseguendo la mia ricerca, proprio parlando con gente che lascia terra e famiglia x venire a sopravvivere confinato in un cantiere o in una porzione di citt' super affollata, x mandare due soldi a casa k perettono alla famiglia di tirare avanti...che merda!

vi lascio e vi auguro la buona notte, decisamente in anticipo per voi, ma anche per me...ma quando le giornate cominciano alle quattro di mattina...

Friday, April 4, 2008

Presto a Kolkata. Varanasi addio...

...o arrivederci, chissa'...

Varanasi di cui e' impossibile scrivere nei pochi minuti di internet rimasti...
...e di cui non ho potuto scrivere in questo ultimo giorno e mezo in cui mi ha condannato a diarrea e vomito...forse per averla tradita, aver abbandonato il cuore vibrante, i ghats, ed essermi concessa il lusso di massaggi e piscina...per essermi rammollita e imborghesita, chissa'...

Domani mi svegliero' su un treno verso Kolkata...l'avventura in solitario continua...' notte

Monday, March 31, 2008

A presto, Delhi

si riprende il cammino...
il mio prossimo treno e' domattina alle 6.30 e alle 20 ca. dovrei essere a Varanasi
riparto da Delhi ovviamente piu’ pesante…libri e articoli di un fortuito e fortunate seminario sul lavoro…
e soprattutto piu’ carina di nuove osservazioni, esperienze, conoscenze…
se tutto va bene dovrei ritrovare qualcuno l;ungo il cammino, a kolkata e delhi, quando tornero’…

delhi…sono andata fino a noida via pitampura e fino praticamente a rohini, ma non ho messo piede a new delhi…che scandalo!...ma il bello e’ che non mi sono sentita turista neanche per un attimo e mai mi sono sentita minacciata o abusata, come in molti mi avevano preannunciato…e certo tutto cio’ e’ molto positive per la memoria che una citta’ ti puo’ lasciare…
proprio ieri un simpatico neo-conosciuto mi ha detto che ammira persone come me che hanno il coraggio di girare da sole per una citta’ pericolosa come delhi…io continuo a dirmi che probabilmente sono le esperienze precedenti che influenzano le percezioni di posto nuovi…

ok, qui all’ostello ambedkar dell’universita’ di delhi la computer room chiude i battenti per cui questo post da delhi si chiude cosi…

buon viaggio a me!

Diarios de motocicleta

...l'ho rivisto oggi...
strano vederlo in India sottotitolato in inglese...

...e dopo i miei interrogativi mattutini a margine dei precedenti articoli...

un viaggio fatto piu' di 50 anni fa...fa impressione, davvero...

molto interessante per me in questo momento del mio viaggio, seppur totalmente diverso...

la questione della terra, la migrazione in cerca di lavoro, lo sfruttamento e le repressioni, la questione india...tutte questioni ancora cosi' dolorosamente attuali...

Saturday, March 22, 2008

Utili scoperte...

Grazie alla mia collega N., presso la cui famiglia sono felicemente ospite in questi giorni a Delhi, ho scoperto dei siti mooolto utili...:
www.irctc.co.in
www.indianrail.gov.in
www.makemytrip.co.in

Wednesday, March 19, 2008

Delhi, arrivo

sono gia' in ritardo per un appuntamento per pranzo...
i bagagli ancora da fare...
le ultimissime cose al computer...
stasera si parte per Delhi...
una nuova avventura che inizia
con 26 ore di treno...

...fervono i preparativi per l'Holi...

(foto fatte al mio negozietto di fiducia qui a Mumbai, giusto fuori dal campus...
il signor proprietario (credo) mi ha invitato a fotografare anche quel plasticume...non capivo...poi ho realizzato: sono le pistole ad acqua che vengono caricate con acqua colorata...la versione di plastica dell'antico Holi...)

Il rito della spedizione di un pacco e altri riti

Il rito inizia la sera prima con la visita all’ufficio postale all’orario di chiusura…l’ufficio e’ aperto ma mi dicono che e’ chiuso…io cerco di spiegare che ho almeno bisogno di sapere se hanno una scatola dentro cui possa mettere le cose che devo spedire…continuano a dirmi e indicarmi bruscamente di andare via…finche’ mi spediscono da una donna gentile che mi spiega che devo procurarmi la scatola da sola e di ripassare l’indomani…

Io la scatola in realta’ gia’ l’avevo cercata nei negozietti li attorno ma senza successo…mi avvio fiduciosa nel negozietto da cui compro di solito le ricariche del telefono e qualche altra cosetta…parlo con uno dei signori…che si fa un giretto nel negozio, parla qua e la’ e poi esce…dopo un po’ torna con una scatola per toner della dimensione perfetta! Non posso fare a meno di pensare che mi ha fatto questo favore perche’ in qualche modo mi conosce…

Stamattina mi presento alla posta un po’ prima dell’orario di apertura…e la trovo gia’ aperta!...non c’e’ modo di sapere quail siano gli orari effettivi…Comunque nessuno mi fila nel modo piu’ assoluto fino alle nove passate…quando il sorridente impiegato mi dice che devo far mettere della stoffa intorno al pacco…?!...provo a dirgli che no, la signora ieri mi ha detto che lui me lo avrebbe incartato…non mi ascolta, esce fuori e mi guida fuori da un signore anziano…che prende una sedia e mi dice in inglese di sedermi e aspettare…mi sembra tutto cosi’ surreale…sono in questo mini vicoletto giusto fuori dall’universita’, che ospita anche un chioscetto del te’ super movimentato…le mosche mi rondano intorno…dopo un pezzo torna il signore dell’imballaggio e inizia la fase cluo del rito…: porta una valigetta rigida tipo 24h e non capisco se il colore originario fosse grigio-ora-scrostato o celeste-ora-scrostato tanto i colori sono miscelati…prende posto a un banchetto fatto di cartoni, lo ricopre con un panno, ci poggia sopra la valigetta, la apre…inizia a trafficare con quello che c’e’ dentro piu’ con dei sacchetti e inizia a posizionare cose sotto e sopra il banchetto…ogni tanto mi distraggo perche’ altri riti hanno luogo contemporaneamente intorno a me e catturano la mia attenzione…comunque, a un certo punto dei pezzi di stoffa vengono estratti da un sacchetto, il tipo prende le misure della mia scatola, taglia la stoffa…poi infila un filo di spesso cotone bianco in un ago…e inizia a cucire!...io sono supersorpresanonriescoacredereaimieiocchi…inizio a dirmi che la paghero’ salata…ma quando avrei potuto ancora tirarmi indietro, quando il funzionario mi ha guidato fuori consegnandomi al signore, be’ in quell momento la curiosita’ ha prevalso su tutto, anche sulla diffidenza e l’istinto di non farsi fregare…

In realta’ a un certo punto mi ero anche detta che forse, per assurdo, la cosa potesse essere formale…perche’ c’erano alter persone che approcciavano il signore (ma senza pacchi) e lui aveva anche tipo un cartellina con dei fogli pre-stampati…che gli davano una certa aria di formalita’ seppur era troppo evidente che tutto era troppo accroccato (vedi banchetto di cartone) seppur molto dignitoso…

Intanto gli altri riti, dicevo, nel corto e stretto orizonte in cui poteva vagare la mia vista…:

Il rito ormai abbondantemente sperimentato della discesa e salita dagli autobus…un rito impietoso, che alle origini doveva essere riservato a giovani uomini nel pieno delle loro forze che in questa occasione dovevano misurarsi con l’avanzamento della meccanica e dimostrare di essere migliori della macchina e degli altri uomini…perche’ i bus non si fermano mai abbastanza per permettere a tutti di scendere e salire serenamente…c’e’ sempre quell brivido dell’incerto tra quando il piede lascia il bus e quando tocca il suolo…decisamente il bus ma soprattutto l’autista e ancor di piu’ il bigliettaio - che ha il potere sulla cordicella che suona la campanella che annuncia all’autista che puo’ ripartire – discriminano donne (che sono sempre pochissime), anziani e chiunque non sia in perfetta forma…non ho MAI visto salire o scendere una donna con un figlio in braccio da un autobus. Devono essere rarissime quelle che lo fanno…

Poi il rito del te’…questo gabbiotto sgangherato e rattoppato che sembra in bilico, in equilibrio precario…dentro cui c’e’ questo uomo con un segno giallo sulla fronte, tra le sopracciglia, intento a rimescolare pentole di te’ su fornelletti e a colare latte e a versare te’ ai clienti di passaggio... E un via vai di ragazzetti che partono con bicchieri pieni e tronano con bicchieri vuoti, in continuazione, in mano o dentro vassoi…li riempiono con il te sul gas per meta’ e per l’altra meta’ con te contenuto in delle brocche termiche rosa…ah! Si occupano anche di versare acqua agli avventori. La tirano su da un grosso barile nero di plastica. Quando tirano fuori la brocchetta le loro mani sono bagnate…non oso pensare ai tanti modi in cui quell’acqua possa essere contaminata…

E poi il signore che arriva in bicicletta, quattro grosse borse ai lati. Il solito sorta di cavalletto che tiene la ruota posteriore alzata e quindi la bici in equilibrio. E’ di spalle ma vedo che prende dei biscotti e li spezza, dentro un contenitore…noto che il contenitore e’ lo stesso dei barattoli che contengono altri tipi di biscotti nel chioschetto del te’…deve essere il fornitore di biscotti, mi dico…

Nel frattempo il signore dei pacchi (e che ‘pacchi’!...) ha finito di cucire…ma non finisce qui! Accende una candela e la posiziona sotto il tavolinetto (sempre quello fatto di cartoni!)…mi dico che forse vuole addirittura colare della cera sulle cuciture…ma fa di piu! Scalda della ceralacca rossa e la applica sulle cuciture comprimendola con una sorta di stampino…be’, io sono sempre piu’ allibita!...alla fine, quando mi dice di scrivere l’indirizzo con il pennarello direttamente sulla stoffa bianca cucita intorno alla mia scatola del toner, ormai piu’ niente puo’ stupirmi…: sto spedendo dall’india a una neonata italo-senegalese degli elefantini contenuti in una scatola ricoperta di stoffa a pois rossi…mezz’ora e’ passata mentro io ero spettatrice di uno spettacolo reale…

Mi dice di andare dentro la posta e poi tornare da lui. Intanto dentro c’e’ gente…io sono determinata a far valere le mie ragioni quindi mi avvicino con nonchalance allo sportello. L’impiegato sta servendo un altro cliente. Dopo ne serve ancora un altro e io mi faccio risentire. Poi si degna di prendere la mia scatola, mi dice di scrivere ‘speed mail’ e nel frattempo serve ancora un altro…

Io ne approfitto per scandagliare ancora un po’ l’ufficio postale…la cosa che piu’ mi colpisce sono delle coppette di carta appiccicate al soffitto con dentro, che pendono, delle strisce di carta colorate…e poi un sacco di volume…ed e’ tutto polveroso…e tutti I tubi sono a vista…e si intravede la zona riservata al personale tutta muri scrostati…

Arriva il mio turno e l’impiegato va a pesare il mio pacchetto da un’altra parte…torna, mi stupisce con il prezzo, ma comunque mi da la ricevuta e mi dice che il tre giorni dovrebbe essere a Roma…

Nel frattempo mi ero anche persa in una riflessione sulla maleducazione, presunzione, supponenza, arroganza degli impiegati pubblici…tanto piu’ che in inglese si chiamano ‘civil servants’…servitori…dovrebbero essere li per servire il pubblico, la comunita’…ma dde che, aho?!...

Fuori mi aspetta l’omino dei pacchi. Mi spara una cifra assurda. Provo a contrattare ma improvvisamente il suo inglese e’ peggiorato e per farmi capire cosa intende mi scrive il prezzo. Ma io avevo capito eccome…Mi sento fregata, ovviamente, ma il servizio ormai e’ stato erogato e non resta ache pagare. La tassa del ‘new comer’, del nuovo arrivato, come ho letto da Metha, rasserenata…La contrattazione – come mi ha insegnato la Casamance appena arrivata – va fatta sempre prima!

Ma comunque resta il fatto che la cifra per me e’ comunque davvero irrisoria (anche se io comunque avrei potuto comprarci varie cose/servizi). Ma e’ anche vero che magari per lui potrebbe rappresentare…che so…forse mezzo stipendio giornaliero medio…o forse di piu’…

E sopratutto, sto iniziando a mettere a fuoco (sempre della serie meglio tardi che mai) che per chi si guadagna da vivere nell’informalita’, senza nessuna sicurezza circa il guadagno giornaliero/settimanale/mensile e’ una questione di sopravvivenza riuscire a spillare quanto piu’ possible durante le occasionali transazioni/prestazioni di servizi…

Ovviamente proprio stamattina le batterie della macchina erano scariche…tornerei a spedire un altro pacco solo per fare foto!...

Tuesday, March 18, 2008

...vivere in un paese 'multi-religioso' (?!)

oggi il tipo dell'agenzia di viaggi che e' riuscito a procurarmi un biglietto per Delhi per domani (pare che sia stata un'impresa! e ci e' riuscito solo perche' la prof. ha insistito...sto facendo esperienza diretta della potenza dei contatti in india...) mi ha ricordato che in questa settimana ci sono ben 4 giorni di festa, per questo i biglietti dei treni sono stati venduti da settimane (il mio biglietto e' riuscito ad averlo da una quota...non ho capito bene...e comunque non e' per Delhi ma per un posto oltre Delhi...boh, speriamo bene...).
Allora ho provato a fare una ricerchina su internet (www.mcgill.ca/student-records/dates/holydays/currentyear) ed e' uscito fuori che questi sono giorni caldi per un sacco di religioni! Di seguito le festivita' piu' rilevanti (credo, almeno...) per l'India:

March 20, 2008 - Islam - Mawlid al-Nabiy *
March 21, 2008 - Christianity - Good Friday
March 22, 2008 - Hinduism - Holi **
March 23, 2008 - Christianity - Easter

Tuesday, March 11, 2008

PILLOLE II

Mucche
domenica l'altra ho visto le mie prime mucche indiane...
per un po' le ho anche contate:
2 proprio a brucare tra due bancarelle subito sotto santa cruz east station, ma non contano: erano legate
altre 2 lungo la strada, dall'autobus, ma anch'esse legate...
una ad un incrocio, tirata da un'anziana donna in sari fucsia acceso. ovviamente neanche questa conta
ancora altre due attaccate al carretto di un venditore di fette di cocomeri parcheggiato lungo la strada...che foto che sarebbe stata!
e poi svariate altre al pascolo ad elephanta, di cui una a mangiare dalla spazzatura in cima all'entrata delle cave e due in passeggiata romantica al tramonto (peccato le foto siano venute uno schifo...)
...ma ovviamente nessuna di tutte queste mucche conta...
pare che Mumbai siano proprio riuscita a liberarla dal problema mucche...vedremo altrove...

sabato scorso ho visto la mia prima mucca seduta in mezzo alla strada!!!!

Cani
Il campus è pieno di cani. Pigri, li trovi sempre a dormire da qualche parte...accoccolati sulla terra...sonnacchiosi sia di giorno che di sera...dormono anche sotto le macchine, sui muretti, uno all'entrata della canteen...una volta li ho visti seguire in branco qualcuno che evidentemente doveva portare del cibo...spesso si sbracano in mezzo alle strade del campus...quando li vedo in quei casi mi dico che nel mio immaginario ci sarebbero le mucche al loro posto...la sorpresa maggiore l'ho avuta quando ne ho trovato uno a dormire al primo piano della facoltà...prima di incrociarne uno che si aggirava scodinzolante per lo stesso piano...
Ah! E poi ci sono i cani da passeggio...tutti quelli che ho visto erano molto grandi, e sperro sono loro a portare il padrone...anche se mi chiedo se effettivamente siano i padroni...nel senso che i due alani vicino al Taj Mahal Palace & Tower sembravano di proprieta’ di qualcuno troppo ricco per portarli a spasso e che aveva delegato qualcuno...Non so...anche in altri casi ho avuto la stessa sensazione...forse perche’ mi schockavano troppo le ‘empregadas’, spesso con tanto di divisa da cameriera, a spasso con cani di ogni genere per Maputo...
Gatti
ecco i gatti sono ma molto meno...di nuovo, il primo l'ho visto con mia grande sorpresa l'altro we, mentre sabato scorso ne ho visto più di qualcuno...
Piccioni e uccelli cagoni...
Ecco un’altra specie che non rischia di estinguersi...I piccioni infestano i corridoi del dipartimento (siamo al terzo piano) e di tutto il palazzo in generale, mentre tutti i viali sono disseminati di ca..te di odiosi uccelli...l’altra sera per un soffio ne ho schivata una fresca fresca che mi e’ caduta vicino un piede...allora ho capito perche’ qualche pomeriggio fa, a sole gia’ tramontato sui viali dell’uni, una tipa andava in giro con l’ombrello aperto...: il pericolo c’e’ ed e’ reale!

'Non-vegetariano'
...quando finalmente sono riuscita a spiegare quello che intendevo dire, ho fatto sbellicare le mie interlocutrice con la seguente osservazione: mentre in Italia normalmente un ristorante viene segnalato per essere 'vegetariano', Mumbai è piena di segnali che indicano ristoranti 'non-vegetariani'...

Barbieri
da quello che ho capito, a Mumbai, barba e capelli sono largamente un business da strada: dal piccoli buchi in muratura che si aprono totalmente su strade affollate a sorta di tende accroccate su marciapiedi, da sedie improvvisate sempre su trafficati marciapiedi al servizio realizzato su una spianata sfigata tra strada e mare all'ombra di un camion...

Calzolai e lucida scarpe
altro elemento peculiare per le strade di Mumbai...i primi li ho notati un paio di volte, protetti da una bassa tettoia in fogli di plastica...in un caso l'artigiano era sdraiato sotto quella sorta di tenda, a dormire...
i scarpe offrono i loro servizi su teli distesi a terra, con una discreta quantità di prodotti, sui marciapiedi e alle stazioni dei treni

Viabilità
chissà se ho già scritto che la strada principale che porta verso Colaba nel pomeriggio inverte il senso di percorrenza per favorire il deflusso verso i sobborghi?!...
e che questo è niente perché a Kolkata sono molte di più le strade che cambiano senso...?!

Rubinetti
...sono la mia ossessione! la maggior parte dei rubinetti con cui ho a che fare durante la giornata – nei nostri lavandini, docce e bagni in ostello; nei bagni del dipartimento, nel piccolo lavandino per le mani della canteen – perdono! nel senso che proprio non si riescono a chiudere! ora, l'allagamento dei bagni è il male minore, che tanto con il sistema di farsi al volo il bidet con le brocchette si allagherebbe comunque...ma mi tormenta tutto questo spreco di acqua!...
ancora peggiori sono quelli che con un po' di sforzo e impegno si riescono a chiudere...ma che ritrovo puntualmente a gocciolare! ora il mio dilemma e' se c'e' gente che non si impegna abbastanza o se e' la pressione dei tubi che fa si' che i rubunetti si allentino e perdano...

Telefono
quando P. è stata male le arrivavano telefonate in continuazione. N. è spesso attaccata al telefono. M. l'altro giorno voleva una ricarica da 20. Non ce l'avevano. Ne ha comprata una da 50. Telefonare tra questi ragazzi non sembra un problema. Niente a vedere con la crisi tra i miei amici in Gabon e Mozambico, e tra alcuni giovani conosciuti in Senegal...
non credo sia una questione di paese, quanto di possibilità delle persone che si frequentano...

Giornale
qualche giorno fa scorrevo un giornale. due notizie mi hanno colpito particolarmente:
- i minimi dettagli personali – nomecognomeindirizzostudifamigliaechipiùnehapiùnemetta – di una ragazza 'rapita' all'università da un tipo che con due amici l'ha caricata in macchina senza che il fratello potesse fare niente. poi la macchina è stata identificata e la ragazza salvata. sembra che il problema fosse che il ragazzo, una testa calda, aveva un debole per questa ragazza che però stava per essere fidanzata a un altro...
- i dettagli della predilezione di lunga data del capitano della squadra di cricket per non so quale tempio vicino Mumbai, dove ora che è famoso si reca scortato non dimenticando mai di lasciare laute offerte...

Video in TV
sempre lo stesso giorno, ogni tanto lanciavo uno sguardo ai video che stavano guardando le ragazze di cui ero in compagnia, la maggior parte di Northeast States. I video in Hindi, ovviamente, in perfetto stile bollywoodiano.
Non nascondo la sorpresa provocata dall'esplicità di certi video...a parte i famosi baci sulla bocca, il resto c'era tutto...

Ma soprattutto mi è dispiaciuto non aver guardato per niente la tv in Senegal! che me ne frega a me della musica e danze indiane! quelle senegalesi sì che mi avrebbero tenuto incollata al video!...in realtà anche alcune movenze indiane sono interessanti...

dal dottore
ok...non ho capito quanti ce n'erano di dottori dentro...spero un bel po' perché dai cartelli appesi – anche in inglese... - si poteva essere visitati per virtualmente ogni genere di problemi...
l'anticamera totalmente aperta su una strada secondaria proprio di fronte all'università, la cosa che mi ha colpito immediatamente sono state le scarpe fuori...: l'infermiera – credo – solerte, a sua volta scalza e con delle carinissime file di anellini ai diti 'indici' dei piedi, nell'aprire la porta prontamente intimava ai pazienti disattenti di lasciare le scarpe fuori...
e dallo stesso oblò da cui si spiegava all'infermiera il motivo della visita, alla fine della stessa si pagava e si ritiravano i medicamenti...ma a me sembrava veramente un piccolo sgabuzzino quello là dentro...che varietà avranno potuto avere?!...ma poi in fondo magari tante medicine sono simili...e non che non ci siamo farmacie a Mumbai!...boh...

che bei palazzi con balconi...
ci sono dei palazzi molto affascinanti in giro x Mumbai...li vedo dall'autobus...tanto che credo che finirò per prendere un autobus nell'ora di punta per beneficiare dell'andamento a passo d'uomo per fare delle foto...
dovrebbero essere degli anni sessanta...alcuni sono tipo stile inglese, ma i miei preferiti sono quelli che si vedono da una sorta di sopraelevata, fatiscenti ma affascinanti, e un paio che sono arrotondati su due incroci vicini, con le facciate percorse da sorta di ballatoi, sorta di spazi comuni in cui si riversano gli abitanti degli appartamenti...

Odori e inquinamento
la situazione odori non è affatto tragica. la prima volta una forte zaffata mi è arrivata arrivando una delle prime volte a Santa Cruz East Station in rickshaw...
e poi c'è una puzza piuttosto perenne quando a un certo punto si attraversa una sorta di largo scarico a mare, temo...proprio vicino a un grande, moderno, scintillante centro commerciale...con il mare a due passi, non oso immaginare che acqua sia quella che vi si getta...

Anche la questione inquinamento in qualche modo non la percepisco violentemente...eppure si sente che l'aria non è fina, c'è quasi sempre come una cappa, è vero che nella baia la vista dall'altro lato non è affatto limpida...ma se ripenso a quanto ho sofferto il rientro a Roma dopo due anni...qui praticamente non avverto nessun fastidio...

Fognature...
la questione fognature mi sembra decisamente più preoccupante...se persino dentro e intorno all'uni sono a cielo aperto e intasate non oso immaginare in giro per la città (non che l'uni sia un'eccezione nell'economia della città, anzi...immagino vi sia perfettamente intonata...)...e la prof che mi dice che Mumbai nel mese di giugno è pazzesca, caotica...ma bellissima allo stesso tempo...
Metha scrive che specialmente nella stagione delle piogge acque chiare e acque scure si fondono ancora più irrimediabilmente...

Donne incinte
...mi sembrava di non averne viste per niente...poi mi sono accorta che sotto sari e 'pigiami' non è così evidente capire...anche perché io non ho l'occhio clinico di certe mie amiche...
comunque poi ho iniziato a vederne più di qualcuna, certo è che cammuffano bene...

Eunuco e simil-baifal...
mentre venerdì sera andavo verso il centro in taxi per salutare L. questo ragazzo vestito in sari si è avvicinato a chiedere l'elemosina con voce effeminata...devo ritrovare le fonti che avevo letto circa il cosiddetto 'terzo sesso' in India...
lasciato il taxi, mentre dal Taj Mahal mi avviavo su Colaba Causeway, giusto un po' prima del Mondegar ti incontro tre ragazzi...peculiarmente abbigliati...di bianco, credo...forse gli occhi truccati...e credo che due tenessero tipo un pezzo di stoffa con delle monete...mi sono sembrati tipo i baifal di Dakar...devo investigare...

...'il primo cliente porta bene'...
a certi semafori bambini e ragazzini vendono svariate merci...da libri e giornali a stock di manghi a accessori vari...a sera, un ragazzetto mi chiedeva di comprare che il primo cliente porta bene...la stessa storia sentita infinite volte in Gabon e Mozambico...chissà da come ha origine...?!...

Donne in scooter e sari
...sorprendenti donne (pochissime per la verità) alla guida di scooter senza rinunciare a sari dai colori sgargianti (una in fucsia e una in arancione hanno attirato particolarmente la mia attenzione...)

Traffico
decisamente ancora non devo aver capito cosa significa il traffico a Mumbai, e quindi non mi pronuncio...perché per due volte in cui pensavo, rispettivamente, di entrare e uscire dal centro senza traffico (17.30 e 21 ca.) in realtà mi è sembrato che di traffico ce ne fosse...almeno rispetto al fine settimana...non riesco a immaginare le ore di punta infrasettimanali...

Mumbai e le automobili...
- segnale di divieto: 1000R multa per lavaggio auto in luogo pubblico
- pubblicità presso un rivenditore di auto: 'A better car makesa better impression' - Quality used cars at great prices

Marine Drive spettacolare al tramonto...
passarci in taxi venerdì pomeriggio mi ha fatto venir voglia di scendere per una passeggiata...non mancherà occasione, spero...non ci sono riuscita il fine settimana passato ma presto devo concedermi quella magnifica passeggiata...
allo stesso tempo mi sembrava così strano...era pieno di gente, così vivo, così familiare in qualche modo...

Bucato...


...ecco una cosa che dopo anni proprio non riesco a imparare...: a lavare a mano sono proprio una frana...forse perché in realtà questa è la prima volta che, per un lungo periodo di tempo, me la devo sbrigare da sola con il bucato a mano...

Fari e lucette...taxi e auto-ri(c)kshaw




nei giorni passati ho osservato prima che un sacco di auto-rickshaw (notazione: questo è lo spelling che usa Metha nel suo libro e in realta’ anche la guida turistica...io sono abbastanza confusa...comunque qui la gente li chiama amichevolmente 'auto') non hanno il fanale davanti e qualche lucette dietro...poi nel we in centro ho notato che anche un sacco di taxi sono ciechi...però molti hanno delle deliziose lucette interne blu neon...!...
Ma di nuovo, l'illuminazione urbana fa la differenza!...è stato ben diverso girare in piena notte per Dakar e fino all'aeroporto e ritorno a fari rotti e strade immerse nel buio e completamente vuote...

Privacy...


le ragazze amano stare riunite insieme
a chiacchierare nelle stanze dell’ostello
...si sentono sole senza la famiglia attorno...

P. si sentiva sola e triste i primi giorni da sola nella sua stanzetta dell'ostello...le mancava la presenza di familiari...

le studentesse conosciute la settimana scorsa mi chiedevano se in Europa i giovani hanno voglia di lasciare presto le famiglie, come in America, o no. E mi dicevano che loro, gli indiani, non sentono questa esigenza di privacy. Rimangono a casa dei genitori per scelta. Fino al matrimonio le ragazze o se il lavoro porta i ragazzi lontano...

N. divide la stanza con un’amica e non sembra affatto stressata dalla cosa...pare che siano molte le stanze trasformate in doppie nell’ostello...

Metha nel suo libro dice che molti di coloro che abitano negli slum a Mumbai non andrebbero mai ad abitare in un alienante appartamento, che preferiscono vivere nella comunità che si ricrea negli slum e che ricorda i villaggi...
Piu’ avanti pero’ dice anche che in citta’ e’ praticamente impossibile avere privacy, fuori e dentro le ura domestiche...la meta’ degli abitanti di Mumbai, ad esempio, non hanno accesso a servizi igenici e le donne sono quelle che ne risentono di piu’. Pare siano costrette a fare la cacca tra le 2 e le 5 del mattino, uniche ore in cui non c’e’ troppa gente in giro e possono trovare un po’ di privacy...

io ho accettato razionalmente di dover dividere il bagno con altre dieci ragazze e mi sento molto privilegiata per come stanno andando le cose fino ad adesso...ma ringrazio di avere una stanzetta tutta mia...

Monday, March 10, 2008

Mumbai, 10 marzo 2008

...sto cercando di postare qualcosina ma ‘sto catorcio non vuole caricarmi le foto...
sono gia’ indietrissimo con il mio diario...un sacco di appunti da elaborare...ma non mi lascero’ stressare da tutto cio’...vedremo se stasera riesco a mettermi un po’ in pari e se domattina la technologia mi assiste...

Tra l’altro sono alle prese con la difficile decisione circa quando lasciare Mumbai per Delhi...ora che mi stavo ambientando...e mi si dice che Delhi sia alquanto diversa...

E poi oggi mi sembra particolarmente caldo...forse perche' stamattina sono uscita dal campus invece di dirigermi direttamente in dipartimento come al solito...pero' anche stanotte e' stato particolarmente caldo...iniziamo bene...!

Stamattina ho fatto la mia prima lezione di yoga...tutta rilassamento e un’insegnate tutta per me...vedremo come procedera’...e’ che gia’ mi ha chiesto se sono spirituale e se prego e quindi mi ha gia’ messo in difficolta’...ma una bella ora di rilassamento mi ha fatto proprio bene! E non si e’ neanche conclusa con quegli ‘ooooommmmm’, o peggio canti, che tanto mi preoccupano...E poi ho deciso di fare 8.30-9.30 per avere uno stimolo a regolare meglio le mie giornate fatte finora di lettura fino a terdi e problemi a svegliarmi...o sveglie sui-generis...

A questo proposito, la vita dell’ostello puo’ essere dura...: gia’ ieri mattina mi ha svegliato una...&)^%#%*($...be’, meglio che non mi esprima...avrei solo voluto prenderla a schiaffi...ma mi sono trattenuta...insomma, erano le otto e mezzo circa di domenica e inizio a sentire questi versi provenire dal corridoio...confusa, resisto un po’ nel letto...poi decido di andare a vedere con i miei occhi! Esco dalla mia stanza sbattendo la porta in segno di disappunto e mi trovo sta co#&^%$)*&(^na seduta a gambe incrociate al centro del corridoio...non ci potevo credere! Credevo fosse in camera sua con la porta aperta e invece era sfacciatamente al centro del corridoio!...non ci potevo credere...il tempo di andare in bagno e tornare indietro – volevo guardarla discretamente in faccia – e aveva sloggiato...tornata in camera ho cercato di calmarmi...
E ieri sera altra storia: ragazze a parlare forte e a tratti quasi urlare in una stanza vicino alla mia...sempre con la solita porta aperta...non ho avuto il coraggio di dire loro niente...ho inaugurato i tappi per le orecchie...ma comunque continuavo a sentirle...ormai erano nella mia testa...ero agitata...mi dicevo che in fondo non c’era niente di male se andavo a chiedere loro per favore di parlare un poco piu’ piano...ma comunque non ne ho avuto il coraggio...in fondo mi pesa di non conoscerle per niente dopo tanti giorni allo stesso piano...e poi...boh...sara’ che mi sto facendo un po’ impressionare dal libro che sto leggendo...ma in qualche modo preferisco non inescare nessuna potenziare reazione negativa, che’ alcune qui mi sembrano delle tipette...vedi la %$)*(&#$ dello yoga domenicale, ad esempio...insomma, ho finito per il passare una bella notte di mer.. ...ah! poi alle nove e mezzo, sempre domenica mattina, hanno attaccato tamburi e canti...di...temo...da quello che mi hanno detto...una chiesa evangelica vicina...che quindi non aveva neanche niente di esotico!...sob...
Di questa cosa del rumore ne ho parlato alla mia maestra personale di yoga (che mi seguira’ per tre giorni, prima del mio inserimento nella classe. Mi ha detto che sono stata molto fortunata a capitare il quel centro...che conoscero’ un sacco di stranieri...?!...). Io credo di aver fatto un grande percorso, molto personale, nella mia vita, di distaccamento da stress, incazzature, rabbia, depressione, preoccupazione degli alti...ma c&)*^%zz(#$ quando non si riesce a dormire un po’ di incazzatura e agitazione viene! Lei mi ha ricordato che siamo costretti a vivere in questo mondo corrotto dalla confusione...e che certo non si puo’ pensare di cambiare gli altri, ma possiamo lavorare solo su noi stessi...e poi mi ha detto che si, e’ possibile estraniarsi dai rumori (temo di non avere abbastanza fede in qualcosa di superiore per crederci...) e che comunque si puo’ anche uscire dalla stanza e chiedere di fare un po’ meno chiasso!


Credo di aver capito che Mumbai, tutto sommato, e’ una citta’ che si sveglia tardi...forse doveva farmelo sospettare il fatto che mi avevano detto che l’ora di picco negli spostamenti con qualsiasi mezzo verso il centro e’ dalle 8 alle 12...Insomma, stamattina quando sono uscita di casa alle otto le strade erano quasi deserte...e quando verso le nove e tre quarti ho fatto un salto nella mia stradina-mercato di riferimento per vedere se trovavo un paio di pantaloni per fare yoga (ah! Quasi tutte mie compagne indiane lo fanno in ‘pigiama’ – con tanto di foulardino...- o addirittura in sari...) le barcarelle erano ancora tutte da preparare...poi invece quando ho attraversato il ponte della ferrovia per andare a prendere il bus, c’era una fila da paura al mio...gia’ mi stavo disperando e invece siamo entrati tutti! Gia’ mi ero sconvolta delle file per fare i biglietti del treno e della mega fila, in mezzo alla strada – un po’ stile londra, tipo a waterloo station... – ad una fermata dell’autobus. io lo dovevo prendere al capolinea...da lontano vedo mettersi in movimento quello che mi sembrava potesse essere il mio bus...corsetta, lo raggiungo, chiedo se va a kalina campus, ‘si’, mi aggrappo e faccio per salire al volo...e l’autista mi fa notare la fila di cui sopra...che ingenua...!

Vita

...qualche giorno fa una mia amica carissima mi ha annunciato via e-mail che a maggio diventera’ mamma di un maschietto...(si, ho amiche carissime di cui scopro cose importantissime in grande ritardo...perche’ in qualche modo l’amicizia e il forte affetto resiste alla scarsa frequentazione, credo...)...sono troppo felice per te!
...meno per me...mi perdo ancora un’altra nascita...R. e’ nata il 7 gennaio mentre ero in Senegal...F.K. e’ nata il 3 marzo (mega auguri a mamma e papa’!)...entro fine mese nasceranno altri due figli di due mie amiche...quello di A. sara’ il quinto...e poi ancora un altro verso settembre...chissa’ dove saro’ a quel punto...?!...

Saturday, March 8, 2008

8 MARZO 2 - 14 Febbraio 2008

14 febbraio 2008, Roma

una donna.
incredula a casa davanti lo schermo di un computer
di fronte alla notizia appena letta.

incredula, attonita, incazzata.

ma come si può...?!

altre donne si sono incazzate prima.
e si sono organizzate.

vado anch'io! e con un'attivista vera!
che emozione vedere il lato attivista
di una compagna d'università!
sono così ammirata...

tante donne.
tutte insieme in una piazza, in mezzo a una strada.
giovani e vecchie.
con bambini in braccio, a piedi, nei passeggini, sulle spalle.
con cani che fraternizzano tra la folla.
donne casual, colorate e donne scappate dagli uffici.
qualche uomo.

i carabinieri sono schierati.
le attiviste schierate dietro gli striscioni.
'cor-te-o! cor-te-o! cor-te-o!'

...

è passato quasi un mese...
...e un continente...
tra un giorno commerciale dedicato all'amore
che per un anno ci ricorderà qualcos'altro
e il giorno che ogni anno ricorda
delle operaie morte in fabbrica un secolo fa.

quel giorno ho osservato
e mi sono mescolata entusiasta
a donne che come me hanno deciso
di non rimanere invisibili e passive
di fronte alla messa in discussione
di diritti per cui si era già combattuto a lungo,
e che al seguito dello zoccolo duro della protesta
e per il solo fatto di esserci e numerose
hanno bloccato il centro di una Roma
che non se lo aspettava...

quel giorno ho pensato alle giovani figlie
delle mie amiche e ho sperato che non debba
toccare anche a loro questa piazza...
e ho pensato alle donne
la cui femminilità sboccia nella maternità
e a quelle che riescono a realizzarsi come donne,
nella complessità che questa parola racchiude.
e a quelle che riescono a essere donne e femmine
allo stesso tempo...

ora sono in un paese in cui delle giovani donne
mi chiedono se proprio non ci siano
matrimoni combinati nel mio paese...
in cui però almeno la dote
sta progressivamente scomparendo,
mi dicono.
e in cui le leggi di uno stato che è stato
laico e pianificatore garantiscono
alle donne di decidere sul loro corpo
e nessuno sembra preoccuparsi
di metterle in discussione.
ma in cui, sembra, la
giornata internazionale della donna
non è più quella di una volta...

tra qualche ora mi sveglierò
in un paese straniero che non so
come celebra questa giornata.
e i miei pensieri saranno con le mie amiche
che scenderanno in piazza a Roma...

Mumbai, 8 marzo 2008

Friday, March 7, 2008

PILLOLE

baci & abbracci
...mi stupisco di come, ultimamente, mi stupisco a fare spesso la stessa riflessione...: mi ricordo chiaramente che quando ero all'università odiavo quel baciare ogni volta la gente che incontravo perché in qualche modo è così che si faceva...cercavo sempre per risparmiarmelo...io credo nei baci dati con affetto, non mi piacciono quegli smack-smack in cui al massimo si sfiorano le guance...insomma, il punto è che quando mi trovo in ambienti in cui le abitudini sono diverse e le distanze fisiche sembrano incolmabili mi manca proprio il contatto fisico con le persone con cui interagisco...e ovviamente, soprattutto, mi manca sbaciucchiare e abbracciare le persone che abbraccio e sbaciucchio di solito...

Ornamenti e significati...
Sempre domenica sull'autobus seduta davanti a me a un certo punto c'era questa signora decisamente anziana con orecchino al naso e sull'orecchio (non sul lobo, insomma, per capirsi, ma in alto in punta...). Prima dovevo avevo visto distrattamente una ragazzina molto giovane con gli stessi ornamenti...e improvvisamente mi ha fatto strano realizzare come quella che in Italia è una moda esotica e giovanile qui magari ha dei significati precisi...
Le mie nuove amiche ad esempio ieri mi hanno detto che gli anelli alle dita dei piedi li portano le donne sposate...
e mi hanno confermato che anche l'henné sulle mani (e mi hanno detto come si chiama ma non mi ricordo) ha a che fare con il matrimonio. Tipo, la ragazza che ce l'aveva ieri pomeriggio aveva avuto la sua cerimonia di fidanzamento la settimana scorsa. Ma hanno detto che ormai è moda e si può fare facilmente

Bambini piccoli e occhi truccati
Sulla barca per elephanta ho notato questi/e due bambini/e, di famiglie diverse, di circa un anno – un anno e mezzo...con gli occhi truccati come di matita nera...chissà che significa...

Islam e Mumbai
ok, ancora non ho visto niente dell'India né di Mumbai (la lettura di Metha è illuminante in qualche modo...). il mio confine finora è stato il campus e una puntatina a Colaba...ma nonostante questo ho avuto di che meditare un po' sulla versione di Mumbai dell'islam...e mi sono detta che l'atmosfera Bollywood deve avere una certa influenza [piccola nota: qui le ragazze ti chiedono se sei stata a Venezia...perche’ sembra che li siano ambientati molti sogni romantici dei ragazzi di villaggio protagonisti dei film bollywoodiani...]...perché anche le ragazze velate, ad esempio, cavalcano languidamente motociclette con le mani ai fianchi dei baldi giovani guidatori ma soprattutto i giovani stessi sembrano non avere niente, quando sono con le loro (suppongo) donne, del distacco che mi sembra di aver sempre notato nei musulmani mediterranei e anche nei senegalesi. sono...più...direi romantici, ecco...

magari è l'ambiente a fare la differenza...credo di aver visto un numero insignificante di film indiani...ma so perfettamente la regola che non si possono baciare nei film...e però non capisco cosa centri questo con il mio stupore nel vedere in giro per il campus delle giovani coppiette teneramente a passeggiare, o seduti su una panchina con appena un braccio incrociato, o in moto appunto o che so io...
troppo belle poi, sempre domenica sera, sempre dall'autobus, delle coppie di anziani mano nella mano per strada...
...forse mi aspettavo la totale assenza di manifestazioni d’affetto in giro per strada...boh...

ah! e poi un'altra scena mi ha colpito troppo uno dei primissimi giorni al campus: una ragazza in 'pigiama', scalzata, a piedi nudi sull'asfalto, intenta in una preghiera che avrei detto abbastanza musulmana. orientata, sul ciglio della strada, in modo strano, il che mi ha fatto pensare che potesse essere verso la Mecca...ma la posizione delle mani giunte mi ricordava troppo quella – diciamo – indù...ma si piegava a toccare terra, senza però inginocchiarsi, come avevo visto fare a delle donne in moschea ad Ankara...vicino a lei, ad aspettarla, un'altra ragazza, vestita all'occidentale. a un certo punto squilla un telefono...tipico ritmo indiano del mio immaginario...lo squillare è insistente...la ragazza interrompe un attimo la preghiera, si fa passare il telefono dall'amica, decide evidentemente di non rispondere e lo ripassa ancora squillante sempre alla stessa amica...finisce la preghiera e si allontanano insieme...
...quello che mi sembra un continuo contrasto tra tradizione e modernità, qui, mi colpisce un sacco...