Tuesday, March 4, 2008

...in trenino o a piedi ci si avvia verso il porticciolo...



"ciao ciao elephanta!"

gli ultimi visitatori si apprestano a lasciare elephanta...






small business

da giu' al porticciolo...
...fin su' all'ultima cava

l'oggetto di venerazione, preghiere e offerte



fedeli in contro-luce





la colonia di scimmiette di elephanta

merenda

passeggiata


maternita'

ritratti di famiglia


cani e scimmie a elephanta, tra convivenza e risse

...la tempesta dopo la quiete...


elephanta b/w




(finalmente ho capito come si postano piu' foto insieme!
...era cosi' semplice ed evidente...! cmq, meglio tardi che mai!)

...attraversando attraversando si tocca terra...

la barca con cui sono arrivata io e' lultima a destra. abbiamo attraversato tutte le altre per mettere piede a terra. stessa storia a ripartenza e arrivo a mumbai...

Monday, March 3, 2008

ELEPHANTA



cavolo al momento che è partita la barca non ho fatto in tempo a guardare il gateway of india dalla prospettiva migliore...che dura mezzo secondo...
piacevole navigata di un'ora abbondante...non ho idea della geografia del golfo di mumbai....all'inizio sulla sinistra mi sa che è zona militare...mi sembrava così strano che lo skyline della città, sul lato sinistro non finisse mai...a perdita d'occhio! una distesa di costruzioni tra cui ne spiccano alcune più alte e massicce...e tipo gru sulla costa...bo...a destra invece sembra più aperto...poi hanno iniziato a susseguirsi una sorta di simil-isole...tanto che pensavo sempre che eravamo arrivati e che la traversata di un ora (per 9 km!) fosse una leggenda...e invece superavamo queste simil-isole con delle costruzioni, ponti...boh...e andavamo avanti...fino ad elephanta!
il viaggetto in trenino mi intrigava...ma poi sono tornata indietro per fare delle foto...troppo belli i piccoli venditori lungo quella strisci di terra, con gli ombrelli per proteggersi...e poi subito dopo il treno venditori di pannocchie (con vitello annesso a ruminare le foglie) e di qualcosa di cucinato...
qualche metro dopo dove lascia il treno...ci sono dei gabbiotti e si paga una tassa turistica...
ho iniziato la risalita che erano ormai le quattro...
in fondo alle scale delle sedie per farsi portare sù...lo avevo letto, e ora mi sembrava ancora più ridicolo... ...ma cavolo che “'pettata”!...ripida la salita! mi ha ricordato vagamente la salita al castello a goréé...che però è meno ripida...forse per l'esposizione di oggetti in vendita lungo la strada...ma è vero anche che a goréé sono soprattutto quadri e sono esposti su nudo muricciolo o suolo, mentre qui vendono ogni tipo di oggetto e souvenir e sono organizzati con banchi e teli e tutto...
in cima c'è l'entrata alle grotte...dentro il perimetro convivono scimmie e cani fianco a fianco, mi dico...peccato che invece all'uscita sia scattata una rissa tra un cane e una scimmia...e un'altra scimmia è intervenuta aggressivamente e urlando contro il cane...ma tanto loro erano già in salvo sopra la ringhiera mentre in cane scodinzolava sotto...
belle le grotte...non avevo voglia di sentire nessuna spiegazione...volevo solo gironzolare e godermi la mia prima volta tra delle vestigia indù...la prima grotta è la più grande e ricca e quella in cui ho trascorso più tempo...belle le sculture in rilievo e il gioco d'ombre creato dalla luce del giorno che riusciva a insinuarsi...alcune sono abbastanza danneggiate ma fa parte del fascino, almeno ai miei occhi...non avevo idea di cosa rappresentassero...ma non aveva importanza...dall'interno di una sorta di cubo con due enormi 'guardiani' in rilievo per lati usciva un piacevole profumo di incenso...quello dentro custodito e pregato e adornato di incenso e fiori (e monete?!) deve essere il famoso simbolo fallico di shiva...magari ho appena scritto una caz..ta...devo documentarmi...
...e poi la famosa statua di shiva a tre teste, una di fronte e due di profilo...davvero davvero bella e con un'espressione davvero serena e rasserenante...spero di trovarne qualche foto su internet che con la mia macchina è stato impossibile farne una...ci sono ripassata e ripassata a contemplarla...
e poi ho girovagato un po' per le altre grotte...fino all'ultima dove una scimmietta ha strappato un sacchetto di patatine dalle mani di un bambino...che scena!...

se all'andata sull'imbarcazione eravamo io, un'americana(?!) e un giapponese in compagnia di famiglie indiane, al ritorno ero l'unica non indiana, credo...ho anche ritrovato una grande famiglia allargata (credo...) con cui avevo fatto l'andata...chissà se loro pensavano o si chiedevano quello che in mozambico ci hanno chiesto alla prima traversata verso macaneta...: eta? marito? figli? ...ma no, zero conversazione...una donna ha detto qualcosa all'uomo al suo fianco circa la mia cavigliera e anelli ai piedi (che oggi ho visto a moltissime donne...crolla la tesi tribale...) ma ignoro totalmente cosa...
io ero su una delle ultime barche...che poi pensavo alle info delle guide...sembrava che dovesse partire una barca ogni tot, alla certa ora tot...ma che!...sia all'andata che al ritorno ne partivano a ripetizione...
be', insomma, bel viaggio anche al ritorno, con TRAMONTO SU MUMBAI...peccato le foto siano venute malissimo...il sole era così rosso/fucsiascuro...bellissimo! e poi giusto prima di arrivare era quasi proprio scesa la notte...le luci accese...impressionanti il taj mahal palace & tower! molto più belli di notte! peccato che di nuovo non sia riuscita a vedere gateway of india dalla prospttiva migliore!

...rotta verso elephanta...


SI TORNA IN CITTA'!

...che svolta che ieri H. mi ha fatto fare un giro!...ha reso tutto così estremamente più semplice oggi!...
ma andiamo con ordine!...

PRIMO RIKSHAW COMUNE!!!!!!
...ok, so lo spelling corretto, adesso! l'ho letto sul rikshow medesimo, sul...comecavolosichiama...?!...sì, sul 'conta-soldi', insomma...
insomma, ero alla fermata del bus...quando più di qualche persona inizia a chiedermi dove vado...e poi saliamo in tre sul rikshaw...e all'arrivo alla 'mia' famosa santa cruz east station la ragazza gentilissima che scende con me mi dice che paghiamo 5R...quando ci sono venuta da sola, da dentro il campus, ok, con il contasoldi in funzione ho pagato 21...ma comunque ci si può stare, perché alla fine se il contasoldi è in funzione è lui che 'parla'...

INDIA FORMALE O INFORMALE...?!
ecco, qui TUTTO È MOLTO 'FORMALE'...e qui si potrebbero alzare i capelli a tutti quelli che ritengono che l'economia indiana sia fortemente informale...ma sicuramente lo è, sicuramente se considerata in percentuale...ma a una che come me ha visto un po' d'africa...questo mi sembra il paradiso della formalità...almeno nella mia vita giornaliera...:
- all'aeroporto mi hanno dato la ricevuta del taxi. a maputo anzi che la facevano pure se la chiedevi...a dakar il mio primo taxi, dall'aeroporto, è stato intercettato da chissà chi...va be', sarebbe una storia troppo lunga e qui non è il caso
- i rikshaw hanno l'affare per cui tu vedi perfettamente quanto devi pagare...
- addirittura i parcheggiatori ti rilasciano una sorta di scontrino!...che pure a roma te lo sogni!
sull'autobus c'è una tabella che ti dice quanto devi pagare in base ai km!...io ho pagato 14R e 14 al ritorno il che mi fa ritenere con una certa sicurezza che ci sono effettivamente circa 25 km (secondo la tabella) tra santa cruz e colaba – poi che c'è voluta circa un'ora e dieci all'andata e altrettanto al ritorno, praticamente senza traffico e con due linee diverse (83 all'andata, 1 al ritorno), be' questa francamente è una storia diversa...

ALLA RICERCA DEL BUS – SONO TROPPO FIERA DI ME!
sono riuscita a farmi spiegare dove poter prendere un bus per colaba!
primo passo: attraversare il ponte della stazione. forte! e da lassù la vista sulle bancarelle della strada circostante è davvero bella!...devo tornarci!
scendo e attraverso tutto questo mercato...vedo anche le mie prime due mucche! ma non vale...perché sono legate! domandando domandando finalmente giungo alla fermata giusta!

MUMBAI DAL BUS
...è stato bello farsi questi due 'viaggi' in bus...tante le immagini che sfilavano e andavano ad affollare la mia mente...sono troppo stanca adesso per cercare di metterle in fila...
diciamo solo che all'andata riconoscevo a tratti e poi perdevo di nuovo la strada che avevamo fatto ieri in macchina...quando il bus ha cominciato ad arrancare su per una salita ho capito chiaramente che lo stesso stava allungando di proposito il percorso verso il centro...
però ho riconosciuto il 'mondegar' quando ci siamo passati davanti, e provvidenzialmente sono scesa alla fermata dopo...
...non sono stata altrettanto sveglia al ritorno...intanto c'è voluto un po' per trovare la benedetta fermata in centro. poi mi è stato consigliato di prendere l'1 che anche va bene...lo sapevo che stavo rischiando...ma da una parte mi sono detta che il rischio non era troppo grosso, ché di santa cruz a mumbai comunque una deve essercene!...comunque mi sarei ritrovata nei paraggi dell'università. e poi valeva ben la pena di vedere potenzialmente un altro pezzo di città, per lo più by night!...

IL RITORNO BY NIGHT È STATO MOLTO BELLO.
ok, in fondo erano circa le 20 quando ho preso il bus (per circa un'ora e dieci), però mi hanno stupito le strade affollate di gente e bancarelle e tutte illuminate. Questa cosa dell'illuminazione deve fare troppo la differenza, cavolo! Una volta che mi sono attardata nel marcato della baixa a maputo (verso la fine...ero andata a prendere lo scatolone per la spedizione delle mie cose...) mi è preso un colpo che appena è calata la notte non si vedeva più niente se non le luci degli ultimi, esagitati chapas...e a dakar due sere che ho preso il bus per tornare a amitié 3 e ci hanno fatto scendere alla fermata sbagliata per fortuna che ho capito come andare verso casa ma c'era un buio pesto e inquietante...anche se tutta l'altra gente era tranquilla per strada...
ma torniamo a mumbai...le prime strade attraversate sembravano molto musulmane...molte donne tutte completamente in nero con solo gli occhi visibili e uomini in 'pigiama'...poi di nuovo tutti sari...e poi...bo...le immagini si confondono e accavallano...ma bellissimo a un certo punto il passaggio su una sopraelevata con vista dentro un sacco di stanze di case di quelle piuttosto vecchie che mi piacciono un sacco...e ce ne sono tante a un certo punto del percorso dell'1!...davvero interessante...!
e poi a un certo punto si passa sul lungo mare (credo...nel senso che era buio pesto e il mare non si vedeva...ma ne aveva tutta l'impressione...). gente che passeggiava o seduta sulle pachine. coppie e famiglie. a un certo punto dei giochi per bambini...e poi dei sorta di poverissimi e accroccatissimi accampamenti di assi, lamiere, stracci...e famiglie indaffarate intorno a un fuocherello improvvisato o già distesi per dormire...che scene...e poi ancora un po' più avanti una rete da pallavolo e dei ragazzini a giocare...
più ci si allontanava dal centro e più passavano i minuti, più lo scenario diventava più dimesso e sonnolento...con tanto di persone che si preparavano per la notte...
...quando ho visto l'indicazione per santa cruz station sarei dovuta scendere, lo so...al capolinea una gentile famiglia mi ha spiegato di attraversare e prendere un rikshaw per andare al campus. 30R ca....o, ci hanno beccato in pieno, ero impressionata! ne è valsa la pena per vedere un po' di vita di strada di sobborgo...di fronte a 'sto famigerato deposito di santa cruz (che è a ovest, non a est, come mi ha detto il bigliettaio!...) dei gruppetti che avevano tutta l'aria di prepararsi a passare la notte lì...prima di saltare al volo su un rikshaw che si era già fermato ad aspettarmi, sono riuscita a mettere vagamente a fuoco solo una donna e delle ragazzine intorno alle basse fiamme di un misero fuoco...mah...
e poi da quel trabiccolo la visuale era pessima...ho visto bene solo, a un certo punto, una bellissima fila di bancarelle di frutta e verdura...: a terra o su dei carretti, pomodori cipolle melanzane foglie verdi eccetera eccetera...accostati gli uni agli altri o contenuti separatamente in bacinelle di metallo...e un sacco di gente in un via vai affollato...poi credo siamo passati in mezzo alle celebrazioni di un matrimonio...si suonava e ballava in strada...e un botto mi è scoppiato vIcinissimo...che flash...

cena al solito posto...

buona notte

ma che! manca ancora tutta la giornata da raccontare!

allora, scesa dal bus che era ormai quasi l'una (mi ero mossa dal campus verso le 11...ero alla fermata verso le 11.30 ca...) mi sono detta che potevo provare il 'leopoldo' per pranzo...alu paratha (credo...) molto buono! l'idea era muoversi subito per elephanta, ma una ragazza cercava un tavolo per uno e non sembravano essercene così il cameriere ha proposto il mio tavolo. niente in contrario e lei sembrava ok...L., australiana di papà italiano...ma la seconda timida in due giorni: neanche lei ha voluto parlare italiano! insomma, ci dilunghiamo in conversazioni e infine ci diamo appuntamento verso le sette al gateway of india per fare un giro in bus by night e poi andare a un concerto in un posto che conosce lei...
inutile dire che al mio rientro da elephanta, alle sette passate, c'era un bordello di gente al gateway...ho girato e rigirato...cercato e ricercato...niente...ed ero abbastanza provata...via a casa!...

SI TORNA IN CITTA'!

...che svolta che ieri H. mi ha fatto fare un giro!...ha reso tutto così estremamente più semplice oggi!...
ma andiamo con ordine!...

PRIMO RIKSHAW COMUNE!!!!!!
...ok, so lo spelling corretto, adesso! l'ho letto sul rikshow medesimo, sul...comecavolosichiama...?!...sì, sul 'conta-soldi', insomma...
insomma, ero alla fermata del bus...quando più di qualche persona inizia a chiedermi dove vado...e poi saliamo in tre sul rikshaw...e all'arrivo alla 'mia' famosa santa cruz east station la ragazza gentilissima che scende con me mi dice che paghiamo 5R...quando ci sono venuta da sola, da dentro il campus, ok, con il contasoldi in funzione ho pagato 21...ma comunque ci si può stare, perché alla fine se il contasoldi è in funzione è lui che 'parla'...

INDIA FORMALE O INFORMALE...?!
ecco, qui TUTTO È MOLTO 'FORMALE'...e qui si potrebbero alzare i capelli a tutti quelli che ritengono che l'economia indiana sia fortemente informale...ma sicuramente lo è, sicuramente se considerata in percentuale...ma a una che come me ha visto un po' d'africa...questo mi sembra il paradiso della formalità...almeno nella mia vita giornaliera...:
- all'aeroporto mi hanno dato la ricevuta del taxi. a maputo anzi che la facevano pure se la chiedevi...a dakar il mio primo taxi, dall'aeroporto, è stato intercettato da chissà chi...va be', sarebbe una storia troppo lunga e qui non è il caso
- i rikshaw hanno l'affare per cui tu vedi perfettamente quanto devi pagare...
- addirittura i parcheggiatori ti rilasciano una sorta di scontrino!...che pure a roma te lo sogni!
sull'autobus c'è una tabella che ti dice quanto devi pagare in base ai km!...io ho pagato 14R e 14 al ritorno il che mi fa ritenere con una certa sicurezza che ci sono effettivamente circa 25 km (secondo la tabella) tra santa cruz e colaba – poi che c'è voluta circa un'ora e dieci all'andata e altrettanto al ritorno, praticamente senza traffico e con due linee diverse (83 all'andata, 1 al ritorno), be' questa francamente è una storia diversa...

ALLA RICERCA DEL BUS – SONO TROPPO FIERA DI ME!
sono riuscita a farmi spiegare dove poter prendere un bus per colaba!
primo passo: attraversare il ponte della stazione. forte! e da lassù la vista sulle bancarelle della strada circostante è davvero bella!...devo tornarci!
scendo e attraverso tutto questo mercato...vedo anche le mie prime due mucche! ma non vale...perché sono legate! domandando domandando finalmente giungo alla fermata giusta!

MUMBAI DAL BUS
...è stato bello farsi questi due 'viaggi' in bus...tante le immagini che sfilavano e andavano ad affollare la mia mente...sono troppo stanca adesso per cercare di metterle in fila...
diciamo solo che all'andata riconoscevo a tratti e poi perdevo di nuovo la strada che avevamo fatto ieri in macchina...quando il bus ha cominciato ad arrancare su per una salita ho capito chiaramente che lo stesso stava allungando di proposito il percorso verso il centro...
però ho riconosciuto il 'mondegar' quando ci siamo passati davanti, e provvidenzialmente sono scesa alla fermata dopo...
...non sono stata altrettanto sveglia al ritorno...intanto c'è voluto un po' per trovare la benedetta fermata in centro. poi mi è stato consigliato di prendere l'1 che anche va bene...lo sapevo che stavo rischiando...ma da una parte mi sono detta che il rischio non era troppo grosso, ché di santa cruz a mumbai comunque una deve essercene!...comunque mi sarei ritrovata nei paraggi dell'università. e poi valeva ben la pena di vedere potenzialmente un altro pezzo di città, per lo più by night!...

IL RITORNO BY NIGHT È STATO MOLTO BELLO.
ok, in fondo erano circa le 20 quando ho preso il bus (per circa un'ora e dieci), però mi hanno stupito le strade affollate di gente e bancarelle e tutte illuminate. Questa cosa dell'illuminazione deve fare troppo la differenza, cavolo! Una volta che mi sono attardata nel marcato della baixa a maputo (verso la fine...ero andata a prendere lo scatolone per la spedizione delle mie cose...) mi è preso un colpo che appena è calata la notte non si vedeva più niente se non le luci degli ultimi, esagitati chapas...e a dakar due sere che ho preso il bus per tornare a amitié 3 e ci hanno fatto scendere alla fermata sbagliata per fortuna che ho capito come andare verso casa ma c'era un buio pesto e inquietante...anche se tutta l'altra gente era tranquilla per strada...
ma torniamo a mumbai...le prime strade attraversate sembravano molto musulmane...molte donne tutte completamente in nero con solo gli occhi visibili e uomini in 'pigiama'...poi di nuovo tutti sari...e poi...bo...le immagini si confondono e accavallano...ma bellissimo a un certo punto il passaggio su una sopraelevata con vista dentro un sacco di stanze di case di quelle piuttosto vecchie che mi piacciono un sacco...e ce ne sono tante a un certo punto del percorso dell'1!...davvero interessante...!
e poi a un certo punto si passa sul lungo mare (credo...nel senso che era buio pesto e il mare non si vedeva...ma ne aveva tutta l'impressione...). gente che passeggiava o seduta sulle pachine. coppie e famiglie. a un certo punto dei giochi per bambini...e poi dei sorta di poverissimi e accroccatissimi accampamenti di assi, lamiere, stracci...e famiglie indaffarate intorno a un fuocherello improvvisato o già distesi per dormire...che scene...e poi ancora un po' più avanti una rete da pallavolo e dei ragazzini a giocare...
più ci si allontanava dal centro e più passavano i minuti, più lo scenario diventava più dimesso e sonnolento...con tanto di persone che si preparavano per la notte...
...quando ho visto l'indicazione per santa cruz station sarei dovuta scendere, lo so...al capolinea una gentile famiglia mi ha spiegato di attraversare e prendere un rikshaw per andare al campus. 30R ca....o, ci hanno beccato in pieno, ero impressionata! ne è valsa la pena per vedere un po' di vita di strada di sobborgo...di fronte a 'sto famigerato deposito di santa cruz (che è a ovest, non a est, come mi ha detto il bigliettaio!...) dei gruppetti che avevano tutta l'aria di prepararsi a passare la notte lì...prima di saltare al volo su un rikshaw che si era già fermato ad aspettarmi, sono riuscita a mettere vagamente a fuoco solo una donna e delle ragazzine intorno alle basse fiamme di un misero fuoco...mah...
e poi da quel trabiccolo la visuale era pessima...ho visto bene solo, a un certo punto, una bellissima fila di bancarelle di frutta e verdura...: a terra o su dei carretti, pomodori cipolle melanzane foglie verdi eccetera eccetera...accostati gli uni agli altri o contenuti separatamente in bacinelle di metallo...e un sacco di gente in un via vai affollato...poi credo siamo passati in mezzo alle celebrazioni di un matrimonio...si suonava e ballava in strada...e un botto mi è scoppiato vIcinissimo...che flash...

cena al solito posto...

buona notte

ma che! manca ancora tutta la giornata da raccontare!

allora, scesa dal bus che era ormai quasi l'una (mi ero mossa dal campus verso le 11...ero alla fermata verso le 11.30 ca...) mi sono detta che potevo provare il 'leopoldo' per pranzo...alu paratha (credo...) molto buono! l'idea era muoversi subito per elephanta, ma una ragazza cercava un tavolo per uno e non sembravano essercene così il cameriere ha proposto il mio tavolo. niente in contrario e lei sembrava ok...L., australiana di papà italiano...ma la seconda timida in due giorni: neanche lei ha voluto parlare italiano! insomma, ci dilunghiamo in conversazioni e infine ci diamo appuntamento verso le sette al gateway of india per fare un giro in bus by night e poi andare a un concerto in un posto che conosce lei...
inutile dire che al mio rientro da elephanta, alle sette passate, c'era un bordello di gente al gateway...ho girato e rigirato...cercato e ricercato...niente...ed ero abbastanza provata...via a casa!...

la nuova stanza - foto 4


...una sorta di verandina in cui potro' almeno stendere i panni...perche' temo non ci passero' molto tempo visto che la mattina c'e' il sole e la sera le zanzare...

la nuova stanza - foto 3

la nuova stanza - foto 2

si noti l'unica presa della corrente attaccato alla quale il mio
anti-zanzare non puo' funzionare...sigh...

LA NUOVA STANZA...


...al 'ladies hostel' ci sono le guardie alla porta con cui è un po' difficile comunicare...comunque sono gentili, mi danno una chiave e mi dicono il numero della stanza...sono lì che arranco sulla serratura (adesso capisco davvero il senso dell'affare fuori dalla porta anche della guest house...rimane comunque inquietante...mi fa troppo strano pensare che, volendo, qualcuno potrebbe praticamente chiudermi dentro...va be', comunque...) ed ecco che arriva una delle guardie con una busta arancione che...contiene la chiave giusta...!...e io che pensavo di essere incapace ad aprire un lucchetto...
entro
prima o poi cercherò di fare delle fot anche al lucchetto esterno...sarà un po' difficile (senza farmi vedere...e visto che mi sembra abbastanza ridicolo non vorrei essere vista...) perché sono al pian terreno e siamo in dieci al piano...con un bagno turco, un bagno con tazza, tre lavandini e due docce. che almeno funzionano, acqua calda inclusa...acqua perenne in terra pure, però...ma va bene così...
poi, la stanza è simpatica...peccato fosse super impolverata...ma mi sa tanto che dipenda dalla posizione a piano terra su un fuori arido e polveroso...
e poi ho dovuto inventarmi la tenda!...va be', tra qualche giorno, quando la stanza sarà più vissuta posterò altre foto...

TRASLOCO n.1

stamattina: primo trasloco...già mi sono appesantita...ma sono abbastanza giustificata! Una delle cause principali e’ che dentro gli zaini adesso ci sono scarpe da ginnastica, pile, copertina, acqua e striminziti viveri...

MUMBAI, DOMENICA 02.03.08

(questa volta in più post...insomma, a puntate, per inserire anche le foto quando ci sono...)

...ancora per pochi minuti, visto che è quasi mezzanotte...
ho fatto 'le ore piccole' oggi! sono ripartita dal centro niente 'popo' di meno che alle 20 ca.!...non ho osato fermarmi a cena perché sapevo che qualcosa sarebbe andato storto e che era meglio non attardarsi...forse me la sono anche tirata...
ma cominciamo dall'inizio della giornata e domani dall'uni si posta!

Trova la felicita'!

(sempre dal giornale di domenica)

Spostarsi a (greter) Mumbai



...perche’ effettivamente il problema sembra essere raggiungere il centro dai sobborghi...ed effettivamente, da quello che sento e che leggo (perche’ ancora non ho fatto nessuna esperienza esasperante in prima persona...) deve essere decisamente complicata la vita e gli spostamenti di piu’ di 15 milioni di persone ammassate in una piccola penisola...
...mi si dice che i treni per il centro e dal centro durante le ore di picco (rispettivamente dalle 8 alle 12 circa e dalle 17 alle 21 circa...lunghe, per essere delle ore di picco!...ma tutto deve essere dilatato qui...quindi evidentemente anche le ore di picco...) sono un incubo...pare si venga trascinati dentro e fuori dal flusso della folla...con il rischio di perdere o essere derubati di qualsiasi cosa si abbia addosso...forse e’ per questo che la prof ha insistito perche’ la prima volta il treno lo prenda con qualcuno...
e poi sembra che il traffico su strada sia impossibile...e che si resti intrappolati nel traffico per ore...io finora sono andata in centro solo nel fine settimana quindi non saprei dire...non che sia liscio come l’olio, ma neanche un incubo...ma sembra che nei giorni lavorativi i bus siano strapieni e che da qui (santa cruz) a colaba possono volerci anche 2 ore (ce n’e’ voluta piu’ di una domenica...) e che il caos che fanno gli auto-rikshaw sia da paura...
da quello che ho capito alcune delle strade principali e piu’ trafficate sono troppo strette quindi cosa si sono inventato?!...c’e’ questa tal strada che cambia senso unico di circolazione a seconda dell’ora, per favorire il flusso in entrata al mattino e in uscita al pomeriggio...! io e’ la prima volta che sento una cosa del genere ma H. dice che a Kolkata un sacco di strade sono cosi!...che storia...immaginarsi guidare in una citta’ in cui i sensi unici cambiano continuamente...
Comunque qui a mumbai si stanno dando un gran daffare...gli investimenti nelle infrastrutture sono pesanti, anche la Banca Mondiale e’ coinvolta (nonostante l’India dovrebbe a questo punto avere abbastanza soldi per fare da sola...ma forse, e dico forse, puo’ essere conveniente prestare a un paese che si e’ sicuri sara’ in grado di restituire...). stanno lavorando contemporaneamente a metropolitana, sopraelevate e addirittura a una strada sul mare, quella della foto!...

Chissa’ che ne sara’ di queste nuove mega metropoli...voglio dire, lo skyline di mumbai non e’ diverso da quello di rio o di dakar (certo, fatte le dovute proporzioni...) e certo i posti esotici rimangono la Fernan Vaz in Gabon o l’estuario navigabile della Casamance senegalese...ma che destino aspetta questi posti? E la gente che ci vive, che continua a emegrare verso le citta’?!...mah...

(lun. 03.03.08)

The Sunday Mumbai Newsline

Credo davvero che sia una bella abitudine fare colazione al mattino e leggere il giornale!
...ma io sono una frana...gia’ non faccio quasi mai colazione come si deve, seduta a una tavola imbandita (e stimo troppo chi ha la capacita’ di farlo!), figurarsi leggere il giornale! Per fortuna che c’e’ internet...anche se la piacevole sensazione di sfogliare la pagine di un giornale vero e’ insostituibile...
...e poi sui giornali italiani che leggo di solito non avrei trovato di certo queste foto! Insomma, ho approfittato di nuovo (come solo il priomo giorno ero riuscita a fare) del giornale della guest house e roprio in pima pagina mi trovo le immagini dei lavori di infrastrutture stradali intravisti ieri mentre tornavamo verso il campus e che tanto mi avevano incuriosito!

Trasporti pubblici: opzioni - ovvero gli appunti di un gentile portiere di notte...


Dettaglio doccia 3 - ovvero le istruzioni per l'uso


Dettaglio doccia 2 (tutto in una non c'entrava...)

a parte le osservazioni gia' fatte in precedenza, da notare gli scarichi che non sono interni...chissa' perche' fanno uscire il tubo fuori e poi rientrare nel pavimento...?!...

Dettaglio doccia 1


MUMBAI, SABATO 01.03.03 – VALENTINA VA IN CITTA'...!!!

DOCCIA FREDDA...
...diciamo che la giornata non era iniziata sotto gli auspici migliori...dalla sera prima, quando mi ero fatta spiegare dal ragazzo della notte come funzionava la questione dell'acqua calda (basta accendere lo scaldabagno per una ventina di minuti), mi pregustavo la doccia calda del mattino con annesso shampoo...ma con mia grande delusione, quando stamattina, dopo aver lasciato lo scaldabagno riscaldare l'acqua, vado ad aprire la manopola della doccia connessa allo stesso...non esce niente! o meglio...gocciola appena intorno alla manopola stessa...l'acqua fredda sembrava particolarmente fredda stamattina...più delle mattine precedenti! chissà perché...?!...secondo me ha giocato sempre lo stesso fattore psicologico (a proposito! finalmente stanotte credo di aver fatto tutta una tirata! c'è voluto un sacco per decidermi ad andare al letto, prima – alle due ero ancora a trafficare al computer... - e poi a prendere sonno...ma stamattina mi ricordo della prima sveglia alle 8.50...e l'avevo messa alle 8.30!...)...comunque, questa doccia ha risvegliato ricordi...la doccia con acqua risucchiata direttamente dalla laguna a coté in gabon...le docce fredde appena il mese scorso in senegal...

BUON COMPLEANNO ZIA!!!!!!!!!!!
ma diciamo pure che il primo pensiero stamattina è stato per il compleanno della mia zia adorata...ma potevo mai chiamarla alle quattro e mezzo di notte?!...così sorpresa combinata con la mamma che fa salire la zia e le passa la cornetta senza dirle che all'altro e disturbato capo ci sono io...ANCORA TANTI TANTI TANTISSIMI AUGUUUUUUUURIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

LA PRIMA VOLTA SUL MITICO AUTO-RISHO!!!!!!!!!
poi ho fatto un salto in dipartimento per vedere se per caso avevo ricevuto e-mail!!!...delusione...per fortuna che almeno qualcuno mi aveva scritto...ho letto qualche news e postato qualche foto...e stavo quasi per arrivare tardi al mio appuntamento!!! un amico di una carissima amica – che fortuna i network e internet che facilita le cose! ma il fatto di muovermi all'ultimo minuto ha fatto sì che invece di prendere l'autobus come avevo deciso (su suggerimento della prof e dopo la lunga spiegazione di ieri sera del ragazzo di notte - cavolo non riesco a ricordarmi il nome! - con tanto di appunti scritti di suo pugno!), HO PRESO IL MIO PRIMO RISHO!!!!!!!!!!! tanto più che H. mi ha telefonato che io ero ancora lì che ne cercavo uno con lo sguardo mentre lui era già arrivato, in anticipo...insomma, ho fermato il mio primo risho con navigata nochalance (?!...lo spelling è un'opinione!...) ancora tra i viali del campus appena me ne è capitato uno a tiro...dichiarato la destinazione: 'santa cruz east station – bus depot', saltata sù...NON RIUSCIVO A SMETTERE DI SORRIDERE!...dovevo sembrare un'ebete ma ero troppo felice ed emozionata...per una tale cazzata, poi!...mah!...ma va bene così in fondo!...c'erano due signorine disegnate all'interno, una per lato...un po' mi facevano sentire in imbarazzo...loro così eleganti con i loro bei vestiti variopinti, l'orecchino al naso, le pose eleganti delle mani...io mi sentivo così goffa, sballottata di qua e di là al centro di quel sedile...ma comunque troppo divertente!...mi veniva solo da ridere...anche la sorta di tachimetro è decisamente affascinante...ma non credo di averlo colto del tutto...ho deciso di non rovinarmi la mia prima volta cercando di fare delle foto...perché ce ne sarebbero stati di dettagli da provare a fotografare...ma ce ne saranno di occasioni, immagino...
...la strada che si prende subito dall'uscita del campo a un certo punto e per un certo tratto è costeggiata ai due lati da fiori in vendita...troppo belli...poi ci si tuffa nel caos del traffico...gli slalom sono la regola...certo, l'india non deve avere abbastanza influenza politica per perorarne la causa – né devono interessarle troppo le doti e le performances degli ultimi sfigati di immigrati interni... - comunque se lo slalom in auto-risho guadagnasse lo status di sport olimpionico sfido chiunque a battere gli indiani!
...e poi negozietti affollati lungo la strada...un sacco di gente seduta, in cammino...un sacco!...il caos che aumenta all'avvicinarsi alla stazione, bancarelle vendono merci di ogni sorta agli utenti della ferrovia...e poi d'un tratto siamo arrivati!...e ora come lo trovo H.?!...prima telefonata a vuoto...ma sono ok, è troppo bella la situazione...mi richiama lui e basta qualche indicazione perché mi trovi immediatamente!...

IN MACCHINA VERSO MUMBAI!
...sì perché (almeno secondo la guidaturisticamattone) dove siamo ora sarebbe nel perimetro di 'greater mumbai'...
cero non mi immaginavo una 'discesa downtown' in super confort!
finalmente capisco perché i risho sono ammessi solo fino a un certo punto: già creano troppo caos fin dove sono ammessi, non è il caso che vadano a intralciare il traffico oltre, per le strade di colaba, fort e le altre zone di mumbai...sono guidati da immigrati ignoranti che credono di poter guidare a mumbai come guidavano a casa loro, irritando gli autoctoni...effettivamente la differenza si sente immediatamente...ma – anche poi lungo la strada del ritorno – mi viene difficile credere che la colpa del traffico caotico dei suburbs si possa accollare totalmente ai guidatori di risho...ho l'impressione che anche quelli che vengono 'da mumbai' guidano un po' come gli pare su queste strade...e poi c'è meno controllo, ovviamente più gente che si sposta...via, io ho l'impressione che tutti gli sforzi siano concentrati nel facilitare la viabilità in città, e nei sobborghi ognuno se la cavi un po' come può...!

THE ARABIAN SEA...
...il Mar Arabico...?! come cavolo si chiamerà in Italiano...?!...che mega lapsus...comunque, a un certo punto emerge dal traffico...è stato emozionante! come vedere per la prima volta l'Oceano Atlantico...e poi l'Oceano 'Indigo'...
Mi piace che anche qui, come a Dakar (e come pure a Libreville, a Maputo...) si costeggi il mare per arrivare in centro (ecco, no...mi sembrava! in realtà a Maputo il lungo mare è solo una delle alternative e non necessariamente la più veloce e frequentata...e poi non mi capitava di farla spesso nella mia vita giornaliera...quanto a Libreville, mi sembra di esserci stata talmente poco...). Diciamo che qui il panorama è abbastanza deturpato...diciamo che non è che sia facile godersi la vista del mare dalla strada, tra traffico, sorta di sopraelevate, costruzioni e che altro ne so io...ci fermiamo in un posto panoramico e...già tutto il percorso fatto non aveva offerto niente di 'esotico'...lo skyline di mumbai è supermodernissimo...fatto di edifici grandi, grossi e monotoni...già quello di Dakar era stato una delusione in confronto a quello di Maputo visto da Macaneta – che pure è moderno...eppure esercitava su di me un grande fascino...

COLABA
mentre ci addentriamo in colaba spuntano ogni tanto vestigia del tempo coloniale...mi tornano in mente le parole scritte da Moravia...che in qualche modo ciò che è veramente peculiare nelle grandi città indiane (costruite dagli inglesi) sono le persone...devo ritrovare il passo e scriverlo! non può essere che così...perché architettonicamente proprio non ci siamo...almeno non per me!...sulla strada del ritorno, sulla via dei sobborghi, credo, ho visto un bellissimo edificio, uno dei pochi rimasti dello stile più diffuso, se ricordo bene, fino agli anni '60-'70...: una parte della facciata arrotondata e appartamenti che si affacciano su balconi comunicanti...davvero una struttura affascinante!...peccato che stiano tirando giù tutti i vecchi edifici per tirare su dei mostri orrendi...i sobborghi si affollano sempre più non solo di nuovi immigrati ma anche da chi dal centro si sposta verso la periferia ché gli affitti stanno arrivando alle stelle! addirittura gli uffici pare si stiano spostando!
Nella passeggiata che facciamo accarezzo con lo sguardo molti dei 'posti-da-vedere' segnalati dalla guida...: High Court, Bombay University con la Rajabai Clock Tower, Chhatrapati Shivaji Terminus (Victoria Terminus), qualche chiesa e qualche college inglese – non ho ritenuto...troppo british, cavolo!...ma soprattutto non ho ritenuto i nomi dei tempi che H. mi ha indicato...il mio orecchio è così per niente abituato a suoni che non riconosco, a parole che non so come scrivono!...sono terribile!...e dire che la parte dei templi è quella che trovo più interessante!...lì si che vorrei andarci!...oh, ma ci andrò!...lo troverò pure il modo di ritrovarli...
da vicino invece riesco a vedere il GATEWAY OF INDIA che purtroppo è in ristrutturazione, cavolo! tutto mezzo coperto di teli...e lavori in corso in tutto lo spazio circostante...a proposito, di nuovo i 'miei' CONSTRUCTION WORKERS all'opera...a testa bassa, coperta per ripararsi dal sole...tra l'indifferenza generale...con i loro bambini a giochicchiare in un canto...devo tornarci, osservare meglio...
sul Gateway of India si affaccia anche il famoso Taj Mahal Palace & Tower (e adesso so che il primo è il vecchio hotel e il secondo il nuovo), davvero imponente...! ma infestatissimo di piccioni, che infestano anche tutta la piazza...tutto!...che schifo!
giriamo intorno al Gateway...è pieno di gente! H. dice che è difficile che sia gente di mumbai che non starebbe mai lì seduta...devono essere tutti visitatori...è pieno anche di venditori di grossi palloni (ma poi chi li comprerà?!...io non li ho visti in mano a nessuno se non ai venditori stessi...) e di fotografi con tanto di album per mostrare i loro lavori...tutto proprio come letto sulla guida...
comunque tutta quella gente è troppo bella...voglio tornarci e sedermi anche io lì e vedermi passare tutta quella gente davanti...gli uomini sono monotoni perché tutti tristemente vestiti all'occidentale...ma le donne...wow...!...nonostante i modelli degli abiti siano piuttosto ripetitivi – le senegalesi le battono alla grande! - I COLORI SONO SEMPRE DIVERSI E AFFASCINANTI ED E' FACILE PERDERSI, IPNOTIZZATI, DENTRO LE VARIE FANTASIE...ecco, un grandissimo rimpianto che ho è non essermi seduta al bordo di qualche strada a dakar (ma perché maputo o il mercato della frutta e verdura a port-gentil?!...) a gustarmi la gente passare...troppo voyeristico?!...forse è stato questo timore di invadere l'altrui privaci a farmi sempre desistere...
E poi ovviamente il famosissimo, a quanto pare, CAFE' MONDEGAR! anche R. me l'aveva raccomandato calorosamente! E' giusto all'inizio di COLABA CAUSEWAY...lungo una simpatica successione di portici si allineano negozi e soprattutto cariche e variopinte bancarelle per turisti...raramente i venditori sono stressanti e davvero pittoreschi sono dei figuri vestiti di giallo e bianco e di fiori adornati che portano una sorta di incensiere (forse sono blasfema...ma per il momento è l'unico riferimento culturale che ho...) e si offrono di metterti qualcosa - ma non ho capito cosa – come benedizione...mi hanno lasciato interdetta...ero affascinata ma mi sembrava troppo una trovata per turisti...H. ha confermato questa impressione...dice che non offrirebbero mai a degli indiani perché gli indiani ci vanno essi stessi nei templi...
giusto vicino al café ho già puntato dei venditori di libri! oggi ho resistito ma...e come mi salvo la prossima volta?!...
insomma, bel giretto...ma già so che quando ci tornerò da sola non ci capirò niente...sono troppo asina in orientamento...mah! vedremo...ah! e poi c'è scappato anche un salto a una galleria e un gelato 'italiano'!...i ragazzi sono super gentili e ti rimpinzano di cucchiaini dei vari gusti se ti vedono indeciso...io ero indecisissima e ho collezionato un imbarazzante numero di palettine di plastica...davvero non ambientalista...mi sono sentita terribilmente in colpa! alla fine mi sono buttata su 'KOTHI', gusto tipico indiano, sorta di mou...stranissimo è che gusti diversi hanno prezzi diversi, ci sono tre fasce – come per le medicine in italia! - e invece a loro sembrava stranissimo che prendessimo due gusti nello stesso gelato...

sulla strada del ritorno a un certo punto mi colpisce la numerosità delle persone – uomini, donne, vecchi, bambini...- sedute o accovacciate di fronte o dentro improbabili negozi che mi ricordano vagamente quelli di medina, a dakar...effettivamente stiamo attraversando un picco quartiere quasi esclusivamente musulmano, agglomerato attorno a una moschea. diversi uomini indossano sorta di caffettani. due bambinetti sono accosciati a sedere nudo verso la strada...che stiano facendo i loro bisognini...così, in pieno marciapiede?!...effettivamente c'è talmente tanta umanità riversata in pochissimo spazio che...boh...

parlando con H. ho appreso un sacco di cose...peccato che la mia memoria sia un colabrodo...uffa!...ma qualcosa me la ricordo!

l'acqua che esce dai rubinetti a mumbai ovviamente non è il caso di berla – anche se ovviamente un sacco di gente lo fa – ma è comunque molto sicura: viene raccolta in dei bacini (o laghi?!) durante il monsone e poi per il resto dell'anno distribuita alla città attraverso vari processi di purificazione. Non so...a me sembra super interessante...

DIVORZIO E ABORTO
poi, mi sono accertata che divorzio e aborto sono entrambi legali in india. che paese avanzato, no?! chissà se è perché gli induisti si fanno i c...i loro e non rompono i co...oni volendo imporre qualcosa a altri...?! H. dice che l'induismo non ha nessun 'concern' sugli argomenti in questione...ormai ultimamente questa questione del diritto all'aborto è diventata per me un'ossessione...non posso pensarci né parlarne senza irritarmi terribilmente! comunque, pare che qui sui treni urbani ci siano informazioni circa i centri dove è possibile effettuare un'interruzione di gravidanza e che in tutte le farmacie sia perfettamente disponibile una pillola chiamata qualcosa con 72...per fortuna l'india ha le sue religioni e non sarà uno dei paesi che subiranno le ripercussioni della deriva neocon che sta infestando l'italia...
certo, se si pensa che – se ricordo bene - a un certo punto della sua storia, in india la sterilizzazione forzata è stata una politica di controllo delle nascite...be', non doveva essere simpatico nemmeno quello...ma la 'benedettasacrosanta' autodeterminazione delle donne?!...questo si invoca, insieme ovviamente a politiche sociali adeguate, che rendano la vita meno dura, sinceramente!
va be'...la pianto con questa tirata...

CORONE DI FIORI e COMPOSIZIONI DI LIMONEePEPERONCINI
allora, finalmente so! le corone di fiori sono per essere offerte alle divinità. si possono portare nei templi o offrire a delle rappresentazioni delle divinità che si possono avere in casa...
le composizioni di limone&peperoncini servono tipo a portare bene quando si attaccano tipo alle macchine...
...più o meno...ok, ancora non è chiaro! devo investigare meglio! (ehi! è davvero un buon esercizio per calarsi nel ruolo della ricercatrice!...)
va be'...ma almeno adesso ne so qualcosa! sono giorni che mi struggo di curiosità!...soprattutto quando passo davanti al signore che fa queste composizioni davanti al 'mio' ristorante...

a proposito, stasera mi sono sbilanciata su un KOURMA...con l'ananas (il WALK INN è rigorosamente VEGETARIANO...). solo che mi ricordavo che a londra era un piatto non piccante...non qui...e il naan all'aglio è stato un grosso errore...non che le cena sia stata cattiva, ci mancherebbe!...solo che mi ha messo un po' a dura prova...
...mi preoccupano i ragazzini che lavorano al walk inn...sembrano un po' rincoglioniti...chissà se sono stanchi, arrivati a sera, o cosa...il lavoro che fanno non sembra essere pesante...: basicamente portano un bicchiere d'acqua appena arrivi e poi sparecchiano e danno una passata alla tavola...ma chissà...io cerco di sorridere loro...ma sembrano totalmente intimiditi...o magari pensano che sono svitata...boh...

ah! poi ho un'altra riflessione...scaturita dall'aver tirato fuori e iniziato a indossare, qualche giorno fa, i miei anelli da piedi e cavigliera tintinnate...guardandomi intorno sono giunta alla conclusione che ANELLI DA PIEDI E CAVIGLIERE DEVONO ESSERE ORNAMENTI INDOSSATI DA DONNE 'TRIBALI'...queste donne, sempre che le abbia correttamente individuate, sono anche vestite diversamente dalla maggioranza in sari o pigiama...indossano tipo GONNE E TESSUTI BELLI COLORATI...a parte il fatto che le donne sempre famose construction workers o quelle che trasportano tipo cose nella maggior parte dei casi indossano abiti dimessi...devo provare a osservarle meglio...cogliere più dettagli...ma senza essere invadente...ma poi con che diritto?!...e a che pro?!...boh...

NON SONO ANCORA SHOCKATA...
...non so se c'è qualcosa che non va in me...più probabilmente non starò vedendo qualcosa che dovrei vedere...o che altri hanno visto...
non solo non ho visto neanche mezza mucca in giro, ma neanche i famigerati mendicanti, storpi, lebbrosi...mi viene l'orribile dubbio che l'evidentemente successful policy nel far sparire le mucche dalla circolazione sia stata applicata con altrettanto successo ai disgraziati che secondo letteratura e racconti dovrebbero affollare ogni città indiana che si rispetti...
...ma io sono lì che mi aspetto una mazzata tra capo e collo prima o poi...prima o poi succederà...finora il ragazzino storpio a mendicare trascinandosi non so neppure come in colaba causeway non è stato certo rassicurante...
comunque ho percepito tanta dignità...i venditori non sono quasi mai assillanti...io tendo a scambiare qualche parola...ma mi si dice di stare attenta a dare confidenza, soprattutto a giovani uomini, che potrebbe essere male interpretata come segno di disponibilità...boh...se me la sono cavata in africa vuoi che non me la cavi qui...?!...direi che dovrebbe essere più facile...

...qui anche le zanzare sembrano più inoffensive...ne ho spiaccicate un paio e non è uscita nemmeno una goccia di sangue...e dire che la strisciata che c'è vicino al mio letto mi faceva temere per il peggio...ma chissà che sarà...?!...ma tanto domani mi trasferisco...ADDIO GUEST HOUSE! GIRLS' HOSTEL ARRIVO!

...non vedo l'ora di postare!!!!!!!!...ma dovrò aspettare lunedì, sigh...e poi nessuno sa ancora dell'esistenza di questo blog...e l'impazienza è ancora maggiore proprio per questo...devo annunciarlo!!!!!! e poi oggi ho messo anche le foto...aaaaaaaaaahhhhhhhhh!!!!!!!!! non vedo l'ora!!!!!!!!!

BEN ATTERRATA CUGINETTAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!
l'orologio del mio mini computer, ancora settato – e così resterà – sull'ora italiana mi segna le 20.05...dovresti essere appena atterrata, cugina...ben tornata nella madre patria!

AH!...QUESTIONE DOCCIA!!!...
...perché la questione non è finita lì dove l'avevo iniziata all'inizio del diario di questa giornata...! no!...perché stasera ho fatto presente la cosa al ragazzo di notte che mi ha detto che potevo usare l'altro bagno anche per la doccia...ok, però che sfiga co' 'sti bagni!...insomma, fiduciosa accendo lo scaldabagno, fiduciosa aspetto mezz'oretta, fiduciosa mi reco nella stanza da bagno...minchia non scende niente neanche da questa minchia di doccia dell'altro bagno del piano!...anche ribattezzabile pantano visto le condizioni perenni del pavimento, o bagno pubblico visto che almeno altre tre stanze lo usano (doveva essere una singola con bagno in camera, all'inizio...)...ma non mi innervosisco per niente. forse perché mi sovviene subito che mentre, precedentemente, prendevo con una brocchetta di plastica dell'acqua per il water...avevo percepito che l'acqua era calda! da qualche parte doveva essere uscita!...niente di più facile: dal rubinetto collegato allo scaldabagno...non resta che riempire la brocchetta con acqua miscelata e fare come facevano gli antichi...e in realtà sono molto soddisfatta della soluzione perché uso appena una brocchetta pre-insaponamento e tre post...mi sento abbastanza environment friendly...non fosse che lo scaldabagno è stato acceso una mezz'oretta (ma deve essere 'intelligente' perché quando sono andata per spegnerlo la lucetta rossa era già spenta...) perché poi fossero utilizzate solo due brocchette di acqua calda...ma ho imparato ancora qualcosa di nuovo!...e magari la prossima volta sarò capace di sprecare meno corrente.
'E potevi farti la doccia fredda!' starà pensando qualcuno...che non è solidale, evidentemente!...e comunque l'avevo fatta i giorni precedenti...ed è vero che può essere anche piacevole con questo caldo e che ovviamente non escludo di continuare a farla.
Comunque per chi fosse invece interessato all'aspetto idraulico della faccenda, tutto dovrebbe essere più chiaro dalle foto che ho all'uopo realizzato e che provvederò a postare.

Ora sarebbe il caso di appropinquarsi a fare il bagaglio visto che domattina alle 10 si sloggia e poi vorrei avviarmi al più presto verso il centro – stavolta dovrei sperimentare il bus...vi saprò dire... - e, credo, elephanta...e che in italia saranno pure ancora le 20.30 ma il che significa che qui è già l'una di notte...!
Buona notte al mondo...e al 'faramondo'!

Vista sul campus - particolare


Interno guest house - particolare


L'altro bagno...

...ovvero quello di ripiego dopo aver intasato il mio...
simpatica idea - no?! - quella di venire incontro a esigenze diverse dentro la stessa stanza da bagno

Il mio bagnetto...rotto...sigh...

...rimarchevole il numero di tubi e rubinetti...e secchi e brocchette...

...esterno porta...

...ma non e' un po' inquietante chiudersi dentro pensando che...da fuori altri potrebbero...chiuderti dentro?!...evidentemente qui non si usano fare scherzi del tipo chiudere le persone dentro le stanze...come a casa mia amiamo fare con mio fratello e mio cugino...sai che scherzoni si potrebbero fare!?...

a rischio di diventare tediosa postero' ancora qualche foto un po' improbabile...gisto per dare e conservare l'idea di questi giorni...

Interno porta


Saturday, March 1, 2008

Il resto della stanza - 2

ops...non riesco a raddrizzare la foto...

Il resto della stanza - 1

Si possono dotare l'affarino anti-zanzare il dotazione e il chiavistello per bloccare la porta...Non che ci sia bisogno di barricarsi...anzi! La guest house e' super tranquilla.
Quello su cui sono gli zaini sarebbe il secondo letto...ma ho messo il materasso sul mio letto per attutire l'effetto 'tavolozza'...

Il libro che mi sta accompagnando in questi giorni...


Il mio primo letto indiano!


La mia prima stanzetta indiana


Usa, primato dietro le sbarre

La popolazione carceraria è superiore a qualsiasi altro Paese:un bianco su 106, un ispanico su 36, un afro-americano su 15
Usa, primato dietro le sbarre. Un giovane nero su 9 in carcere
Il rapporto pubblicato sul sito del Pew Center
WASHINGTON - Gli Stati Uniti hanno una popolazione carceraria superiore a quella di qualsiasi altro Paese al mondo e, per la prima volta nella storia degli Usa, più di un americano adulto su cento si trova dietro le sbarre. Lo ha scoperto uno studio pubblicato oggi dal Pew Center on the States, centro di studi economici e sociali.
Secondo il rapporto, la popolazione carceraria negli States è cresciuta di 25 mila detenuti nel 2007, arrivando a quasi 1,6 milioni. Altre 723 mila persone si trovano in prigioni locali, arrivando a un totale di circa 2,3 milioni di carcerati. Con una popolazione adulta Usa di circa 230 milioni, il nuovo dato significa che un americano adulto su 99 è dietro le sbarre. Facendo un confronto la Cina, per esempio, che ha una popolazione di oltre un miliardo di abitanti, è al secondo posto con 1 milione e mezzo di persone in carcere, seguito dalla Russia che conta 890mila detenuti.
I tassi di permanenza nelle carceri sono più alti per certi gruppi etnici: secondo i dati del 2006 un adulto americano bianco su 106 è dietro le sbarre, un ispanico su 36 è in prigione, mentre tra gli afro-americani la proporzione è addirittura di uno su 15, che sale a uno su nove se si guarda alla fascia di età compresa tra i 20 e i 34 anni.
Mentre gli uomini hanno dieci possibilità in più di finire in carcere rispetto alle donne, la popolazione femminile carceraria cresce in maniera rapida secondo il rapporto del Pew. Si trova in carcere una donna bianca su 355 (che diventa una su 265 tra i 35 e i 39 anni), ma la percentuale aumenta con le donne appartenenti a minoranze: per le nere il tasso è una su cento, per le ispaniche è una su 297.
I dati si discostano rispetto a quelli ufficiali del Dipartimento della Giustizia che è arrivato a una stima di un detenuto ogni 135 americani guardando alla popolazione americana nel complesso, non solo agli adulti. Per mantenere questa popolazione in ascesa, nel 2007 gli stati hanno speso 44 miliardi di dollari, contro i 10 miliardi di dollari del 1987. Nel 2005, l'ultimo anno per cui ci sono cifre nazionali disponibili, imprigionare qualcuno è costato oltre 23 mila dollari.
(29 febbraio 2008)
http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/esteri/usa-prigioni/usa-prigioni/usa-prigioni.html

Il figlio del boss Riina, scarcerato ieri per decorrenza dei termini

Prima la firma in caserma, poi insieme ai familiari a spasso per la città
Il sindaco incredulo accusa: "La sua presenza ci mette in difficoltà"
Mafia, la sfida di Riina jr
A passeggio per Corleone
PALERMO - Il figlio del boss Riina, scarcerato ieri per decorrenza dei termini, ha trascorso il primo giorno di libertà passeggiando per Corleone insieme ai familiari. Ha sfidato lo sguardo incredulo di qualche compaesano, salutando con sorrisi e cenni della mano gli amici che non vedeva da sei anni, da quando fu arrestato per associazione mafiosa. Il sindaco Antonino Iannazzo non esita a definire "scoraggiante" l'episodio: "Saremmo stati ben felice se fosse andato a vivere da un'altra parte", ammette con rammarico. "La sua presenza in città ci mette in difficoltà. Sarà il test effettivo per capire se Corleone ha maturato gli anticorpi contro Cosa nostra. La città non è quella che lui ha lasciato anni fa. C'è stato un cambiamento profondo ed è maturata la consapevolezza del vantaggio della legalità"
Felpa celeste, jeans e piumino bianco griffato - lo stesso che indossava ieri all'uscita dal carcere di Sulmona in Abruzzo - Salvatore Riina, "Salvuccio", figlio di zu Totò e nipote di Leoluca Bagarella, ha camminato per le strade della "sua" Corleone a testa alta. Prima, nella caserma dei carabinieri dove era andato per firmare il libro dei vigilati, ha voluto conoscere il comandante della compagnia. Unici obblighi imposti al figlio del boss, la dimora a Corleone, il divieto di frequentare pregiudicati e la firma in caserma tre volte alla settimana.
La legge lo ha scarcerato per colpa della giustizia troppo lenta ma a lui non basta e annuncia ricorso alla corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. Protesta contro un'inefficienza dell'apparato giudiziario che lo ha trattenuto in "carcerazione preventiva" troppo a lungo. "E' una violazione dei diritti dell'uomo", ha tuonato il suo avvocato Antonio Malagò.
Secondo i magistrati, Salvuccio "era diventato il nuovo punto di riferimento della famiglia Riina e protagonista della riorganizzazione della cosca che egli gestisce come una vera e propria impresa". Ma la Cassazione non ha fatto in tempo a valutare se rendere definitiva la precendente condanna a otto anni e dieci mesi per associazione mafiosa.
(29 febbraio 2008)
http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/mafia-3/mafia-3/mafia-3.html